Un contenitore per bibite come quelli che si usavano per la spiaggia o il campeggio. Il Mattino oggi pubblica una foto del cesto per le merende usato dai dottori dell’ospedale Monaldi di Napoli per trasportare il nuovo cuore per Domenico Caliendo, il bambino morto dopo il trapianto. La foto del recipiente sequestrato dai carabinieri fa pensare all’assenza del contenitore termico hi tech pagato 7 mila euro dall’ospedale e che quel giorno non è stato usato a Bolzano perché i tecnici non avevano fatto il corso per impararne l’uso. Il pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci indagano sull’ipotesi di omicidio colposo. I sette indagati sono tutti del Monaldi. Ma ci sono due infermiere di Bolzano che potrebbero finire nel registro a breve.L’ospedale Monaldi e BolzanoIntanto a Bolzano i dottori hanno denunciato al ministero della sanità i limiti dell’intervento dei napoletani. Che sarebbero arrivati senza forniture e strumentazioni. Il Monaldi ribatte con la questione del ghiaccio secco. E Patrizia Mercolino, mamma di Domenico, ha consegnato ai pm la traccia audio di una registrazione effettuata la scorsa settimana. Si sente la voce del cardiochirurgo Guido Oppido, il quale avrebbe ammesso di aver parlato «per disperazione», quando – appena il giorno precedente – aveva dato l’ok a un nuovo intervento su Domenico. Oppido continua a sostenere di aver ricevuto un “ok cuore” prima di procedere all’espianto dell’organo malato. Si parla di comunicazioni via chat. Che però gli altri negano.Gabriella FarinaLa dottoressa Gabriella Farina, a capo dell’équipe in missione e difesa dai penalisti Dario Gagliano e Anna Ziccardi, dovrà dare la sua versione della vicenda. E anche rispondere per la mancata formazione dei colleghi sull’uso dei box termici. E sul ghiaccio secco. Il Corriere della Sera oggi spiega la differenza tra ghiaccio e ghiaccio secco: quest’ultimo è acqua (H2O) allo stato solido, trasformazione che normalmente avviene a zero gradi centigradi. Il ghiaccio secco è invece anidride carbonica (CO2) allo stato solido, e si ottiene con temperature di almeno -78° C. Si produce attraverso l’espansione dell’anidride carbonica allo stato liquido (attraverso «scatole» chiamate Dry-Ice box), da cui si ottiene la neve carbonica, che viene successivamente compressa in pezzi di diversi formati.Il ghiaccio seccoIl ghiaccio secco si usa «per il suo elevato potere refrigerante. In più, grazie al passaggio diretto da stato solido a gassoso («sublimazione»), produce un’atmosfera satura di anidride carbonica che tende ad abbattere il contenuto di umidità senza rilasciare acqua, rallentando la proliferazione della flora microbiologica e garantendo la conservazione di prodotti». Ma non viene usato nel trasporto di organi. Perché con la sua temperatura, brucerebbe tessuti e cellule. E non si può confondere con il ghiaccio normale, perché anche nel maneggiarli sono differenti. Il ghiaccio secco, proprio per le sue temperature, necessita dell’uso di guanti. E allora, a parte la scatola per il trasporto, perché nessuno dei sanitari di Napoli si è accorto del fatto che Bolzano glielo aveva proposto? Forse mancava un corso di formazione anche per quello?L'articolo Ecco il contenitore in cui è finito il cuore per Domenico proviene da Open.