Doveva essere un omaggio a Pippo Baudo e così è stato. La 76esima edizione del Festival è iniziata nel segno della nostalgia. Quella per il conduttore scomparso, che ha virtualmente introdotto la serata con il suo tradizionale ‘Buonasera, benvenuti al Festival della canzone italiana, al festival di Sanremo‘ dopo la storica sigla ‘Perché Sanremo è Sanremo‘ eseguita dall’orchestra dell’Ariston. Sempre Baudo con un video ha ‘presentato’ Laura Pausini, che ha ricordato aver chiamato proprio Baudo dopo aver ricevuto da Conti la proposta di co-condurre il Festival. L’Ariston ha applaudito il tributo alla presenza dei figli di Baudo e della storica collaboratrice Dina, scandendo a squarciagola “Pippo, Pippo”. Nel mezzo quella ‘Balorda’ di nostalgia, con l’esibizione di Olly ad aprire le danze prima della sfilata dei 30 Big. Si va dai ritmi dance di Ditonellapiaga (‘Che fastidio’) al rock delle Bambole di pezza (‘Resta con me’), dal possibile tormentone ‘Voilà’ di Elettra Lamborghini alla struggente ‘Stella stellina’ di Ermal Meta, che per l’occasione si è presentato con una maglia con i nomi delle bimbe palestinesi cucite sui propri abiti. E poi l’ironia di ‘Ai Ai’ di Dargen D’Amico e quella di ‘Italia starter pack’ di J-Ax, ma anche la tradizione della canzone melodica italiana con Mara Sattei (‘Le cose che non sai di me’), Serena Brancale (che si commuove al termine di ‘Qui con me’, dedicata alla madre scomparsa) e il ritorno a Sanremo di Patty Pravo con ‘Opera’. E poi Sal Da Vinci, applauditissimo all’arrivo, con l’Ariston che ha intonato la hit ‘Rossetto e caffè’ prima della sua esibizione con ‘Per sempre sì’, approvata con un’ovazione della platea e della sala stampa. Ma il cuore di questa prima serata sono stati gli omaggi. Ricordi di Vanoni, Bongiorno e VessicchioConti ha ricordato anche lo storico maestro d’orchestra Beppe Vessicchio: “Ci ha lasciato troppo presto, noi vogliamo ricordarlo così”, ha detto il direttore artistico introducendo un video commemorativo, con pillole di Vessicchio al Festival, accanto a conduttori come lo stesso Baudo, Mike Bongiorno, Antonella Clerici e Conti. È seguita la standing ovation dell’Ariston, cui hanno partecipato anche l’ad e il dg della Rai, Giampaolo Rossi e Roberto Sergio. Poi l’annuncio del tributo a Ornella Vanoni, con la nipote Camilla Ardenzi che nella seconda serata canterà una sua versione di ‘Eternità’. E ancora: Conti ha ricordato che a giugno si celebreranno gli 80 anni della Repubblica italiana, portando sul palco la signora Gianna Pratesi che nel 1946 votò per la fine della monarchia dopo la tragedia della guerra. “La sua storia rappresenta tutte noi donne italiane che dal ’46 possiamo essere donne libere”, è stato il tributo di Pausini alla 105enne. Gaffe Rai con la grafica sbagliata ‘Repupplica’Momento in parte rovinato dalla gaffe sul maxi schermo che riporta: ‘Il 54 per cento alla Repupplica”, invece di ‘Repubblica’. Sono state le tradizionali gag ad alleggerire il clima. Comprese quelle sulle ‘Z’ romagnole di Pausini, su cui scherza anche Can Yaman, co-conduttore di serata. Il turco entra in scena sulle note della sigla di ‘Sandokan’, il remake della celebre serie anni 76 con Kabir Bedi, che ha in seguito fatto la sua comparsa sul palco, in un confronto fra ‘tigri della Malesia’. Un passaggio del testimone consacrato nel tempio della musica italiana, su quella Rai che ha trasmesso entrambi i prodotti. “Sei un degno successore”, ha esclamato Bedi, rivolgendosi a Yaman che gli ha baciato le mani in segno di rispetto. Poi è stata mostrata, per entrambe le serie, la leggendaria scena in cui l’eroe uccide la tigre.Nella sfilata di Big è Tiziano Ferro a prendersi la scena in un Ariston entusiasta per il ritorno del cantautore per i 25 anni di carriera. Per l’occasione Ferro ha eseguito un medley dei suoi più grandi successi, da ‘Ti scatterò una foto’ a ‘Perdono’ e ha poi cantato ‘Sono un grande’. Nello scambio di battute con Conti non esclude il ritorno in gara. Poi si lascia andare con Pausini: “Se Carlo se ne va l’anno prossimo lo facciamo insieme”, scherza. Medley anche per Max Pezzali dalla Nave Costa, ormeggiata a largo di Sanremo, tra pezzi storici come ‘Sei un mito’ e ‘La regina del Celebrità’. La serata scivola via a ritmi serrati che Conti dirige con la consueta maestria, riuscendo a chiudere in anticipo di alcuni minuti rispetto alla scaletta. E si arriva alla fatidica top 5 della prima serata, sancita dal voto della sola sala stampa, che premia Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e Fedez-Masini.Questo articolo Sanremo 2026, su il sipario con omaggi a Baudo: show Ferro e Bedi-Yaman. Gaffe Rai con ‘Repupplica proviene da LaPresse