Dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele, dall’Iran continuano a partire contrattacchi, oltre che contro Israele, anche verso i Paesi del Golfo che ospitano basi americane. Non tutti i droni o colpi d’artiglieria vanno però a bersaglio, ed anzi già in diverse occasione nelle ultime ore sembrano essere stati colpiti edifici residenziali o di uffici in diverse città del Golfo. A Dubai, la più popolosa città degli Emirati Arabi, sono state avvertite nel pomeriggio diverse esplosioni sulla celebre isola artificiale di Palm Jumeirah. I video mostrano almeno un hotel in fiamme, come confermato da testimoni oculari a Open. Ma un altro colpo spettacolare e tragico è quello che sembra essersi verificato in serata a Manama, capitale del Bahrein. Diversi video circolati online mostrano un grattacielo colpito da un drone che si scaglia ad altissima velocità contro i piani superiori, che vanno immediatamente in fiamme, mentre dall’edificio si alza una fitta coltre di fumo nero. Immagini che ricordano quelle drammatiche dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York. Anche se in questo caso è verosimile l’edificio civile sia stato centrato dall’Iran per errore. Bahrein, Emirati, Kuwait: gli obiettivi colpiti e quelli mancati Il ministero dell’Interno del Bahrein parla in una dichiarazione ripresa da Al Jazeera di «diversi edifici residenziali» colpiti e assicura che operazioni di soccorso e per circoscrivere i roghi sono in corso. Altri video mostrano le conseguenze dell’impatto di droni sull’aeroporto di Kuwait City, capitale di un altro Paese che ospita basi americane. Al contempo è probabile che altri colpi sferrati con l’arsenale di droni e missili su cui può contare l’Iran abbiano centrato gli obiettivi “desiderati”: tra i filmati che rimbalzano online ve n’è anche uno di un apparente attacco andato a bersaglio contro una base Usa in Bahrein, probabilmente il Comando centrale Usa delle forze navali. Per la “gioia”, sembra, dei residenti locali. Successful drone strike in Bahrain, allegedly on the US Naval Forces Central Command Base. The locals sound delighted in the background pic.twitter.com/J825yjT0Ub— Alireza Talakoubnejad (@websterkaroon) February 28, 2026Perché l’Iran attacchi nei Paesi del Golfo A fornire il quadro “teorico” entro cui vanno letti questi attacchi nella regione è stato nelle scorse ore il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. La guerra «imposta dagli Stati Uniti e dal regime sionista» di Israele contro l’Iran «non è solo contro il popolo iraniano, ma contro tutti i Paesi della regione», avrebbe detto Araghchi ai suoi omologhi di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein e Iraq, secondo una nota diffusa su Telegram. «Per questo, tutti i popoli e i governi musulmani e regionali devono assumersi la responsabilità storica di contrastare il piano malvagio del regime sionista», ha aggiunto il ministro iraniano. Araghchi ha aggiunto che Teheran reagirà «con tutte le proprie capacità difensive e militari in base al diritto intrinseco di autodifesa» agli attacchi di Israele e Usa. E ha ricordato il «principio fondamentale del diritto internazionale che vieta qualsiasi partecipazione ad atti di aggressione contro un altro Paese», sottolineando come le forze armate iraniane ritengano pertanto obiettivi legittimi i punti da cui sono partiti gli attacchi di Usa e Israele. Direct drone hit on Terminal 1 of the Kuwait Airport pic.twitter.com/X4tQXGoiU1— Alireza Talakoubnejad (@websterkaroon) February 28, 2026L'articolo L’Iran colpisce anche in Bahrein, il drone centra un grattacielo e lo fa esplodere come le Torri Gemelle – I video proviene da Open.