Sanremo 2026, Sal Da Vinci vince con “Per sempre sì”. La nascita a New York, il cinema con Verdone e l’esibizione per papa Giovanni Paolo II: la sua storia

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Un po’ non ci credeva nemmeno lui. Eppure è successo. Sal Da Vinci, a 17 anni dall’ultimo Festival in cui è arrivato terzo, ha stravinto con “Per sempre sì” ed è il vincitore di Sanremo 2026. Un artista che si è formato dal teatro alla musica e in procinto di festeggiare 50 anni di carriera. Il brano è prodotto da Merk & Kremont e Adriano Pennino e scritto da Sal Da Vinci, Francesco Da Vinci, Alessandro La Cava, Federica Abbate, Merk & Kremont ed Eugenio Maimone.“Sono felicissimo, frastornato da questo clamore, per me è tutto sorprendente – ha dichiarato l’artista – Perché mi sono commosso dopo l’ovazione? Ho aperto emotivamente i rubinetti, mi è passata un pochino la vita davanti. Ho pensato al cammino fatto. Se è capitato a me può capitare a tutti ed è importante crederci”.Dopo l’esperienza sanremese, per Sal Da Vinci si apre un anno interamente dedicato al live e alla nuova musica, con un progetto di inediti di prossima uscita attualmente in lavorazione. A partire da ottobre porterà il suo iconico repertorio sui principali palcoscenici italiani con “Sal Da Vinci – Live Teatri 2026”(organizzato da Vivo Concerti). Un ritorno all’essenza dell’esibizione dal vivo, pensato in una dimensione più intima e raccolta, che segue il grande successo di “Stasera che Sera! – Special Edition”, lo speciale concerto in Piazza del Plebiscito a Napoli dello scorso 6 settembre.A inaugurare il tour nei teatri saranno due imperdibili date evento, organizzate da Vivo Concerti all’Arena Flegrea di Napoli il 25 e 26 settembre 2026: una grande festa con fan e amici per celebrare i 50 anni dal suo storico debutto sul palco.Le origini americane e l’esordio da enfant prodigeAll’anagrafe è Salvatore Michael Sorrentino. Nasce negli Stati Uniti, ottenendone la cittadinanza, per una coincidenza lavorativa: il padre Mario, noto cantante e attore della tradizione napoletana, si trovava infatti oltreoceano per una tournée al momento del parto. Il suo ingresso nel mondo dello spettacolo è precoce. A soli sette anni, nel 1976, debutta nel mercato discografico incidendo il brano Miracolo ‘e Natale proprio in duetto con il padre. L’anno successivo calca già le assi del palcoscenico con le sceneggiate Caro papà e Senza mamma e senza padre.Tra grande schermo, teatro e l’esibizione per il PapaIl talento di Sal non si ferma alla musica, ma si espande rapidamente verso la recitazione:Il cinema e il primo album: Nel 1978, non ancora decenne, recita nel film Figlio mio sono innocente! di Carlo Caiano e pubblica il suo primo disco, O guappo nnammurato, mescolando classici napoletani a brani inediti.Al fianco di Verdone: Nel 1986 entra nell’immaginario collettivo cinematografico interpretando lo “scugnizzo” Capua nel film cult Troppo forte, recitando accanto a Carlo Verdone e Alberto Sordi.L’incontro con Giovanni Paolo II: Col tempo accantona il cinema per rimettere la voce al centro della sua carriera. Un traguardo storico arriva nel 1995, quando si esibisce a Loreto davanti a Papa Giovanni Paolo II e a una platea di oltre 450.000 persone.Il sodalizio teatrale con Siani: Il teatro resta una fiamma sempre viva. Da ‘A mamma nel 1981, arriva fino ai grandi successi recenti come il musical Stelle a metà (2014), scrivendo canzoni a quattro mani con Alessandro Siani (con cui collabora anche per le musiche del film Si accettano miracoli).La consacrazione pop: da “Rossetto e caffè” a SanremoSe la credibilità artistica in Campania e nel circuito teatrale non è mai stata in discussione, è il 2024 a regalargli la vera e propria esplosione mainstream a livello nazionale. Il singolo Rossetto e caffè diventa un successo virale inarrestabile, imponendolo all’attenzione delle nuove generazioni e delle radio. Un exploit che gli riapre le porte della televisione generalista: nel 2025 sbarca all’Ariston come ospite dei The Kolors nella serata delle cover (cantando proprio Rossetto e caffè). È l’incubazione perfetta per il ritorno da protagonista assoluto: nel 2026 si presenta in gara come Big. Confeziona un Sanremo perfetto, scalda la platea e trionfa con Per sempre sì, chiudendo il cerchio di una carriera costruita passo dopo passo.L'articolo Sanremo 2026, Sal Da Vinci vince con “Per sempre sì”. La nascita a New York, il cinema con Verdone e l’esibizione per papa Giovanni Paolo II: la sua storia proviene da Il Fatto Quotidiano.