Referendum, nuovo scontro Gratteri-Nordio. Il procuratore: “Big sostenitori ‘sì’ in malafede”, il ministro: “Numeri lo smentiscono”

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Nuovo scontro tra il procuratore Nicola Gratteri e il ministro della Giustizia Carlo Nordio sul tema del Referendum. “Vedo già giovani magistrati preoccupati, intimoriti, si fanno domande. Lo scorso anno ho visto gente che inizia a pensare di non fare più il pm e chiede di fare il giudice perché preoccupato del futuro della figura del pm. L’effetto negativo c’è già, comincia ad esserci, serpeggia una certa preoccupazione soprattutto tra i giovani magistrati”. Lo ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno formativo della Scuola Superiore di Magistratura a Napoli. “Nessuno crede che si vadano a modificare 7 articoli della Costituzione per 48 magistrati l’anno. Anche i non addetti ai lavori non credono che si modifichino 7 articoli della Costituzione”.Secondo Gratteri “per migliorare la giustizia rendendola più veloce bisognerebbe coprire tutti i buchi, tutte le scoperture che ci sono, e poi rivedere la geografia giudiziaria: anziché riaprire i tribunali come ha fatto adesso il ministro, riaprendo Bassano del Grappa, bisognerebbe chiudere i piccoli tribunali perché non funzionano bene. Bisogna fare sinergia, perché ogni volta che si apre un ufficio giudiziario c’è sempre un procuratore della Repubblica con tutta la struttura amministrativa che ne consegue. Bisognerebbe invece cercare di accorpare e fare sinergia. Nordio ha detto che nella riforma del codice di procedura penale si prevede che un’ordinanza di custodia cautelare venga firmata da tre giudici, quindi si capisce il livello di incompatibilità che si creerà nei piccoli tribunali”.Gratteri, malafede dai ‘big’ sostenitori del sì“Quella sera, pensando di non essere stato chiaro quando mi ha intervistato il Corriere della Calabria, nella prima trasmissione utile che ho avuto ho spiegato ancora meglio, collegandomi con il computer dalla cucina, ma ho visto che tutti i big dei sostenitori del sì continuavano in malafede a far finta di non capire, commentando e estrapolando un pezzettino. A quel punto ho avuto la conferma della malafede ed era inutile stare lì. Chi doveva capire ha capito”. Così il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, tornando sulle polemiche da parte dei sostenitori del sì al referendum sulla riforma della giustizia per le sue dichiarazioni sul voto al referendum.Nordio a Gratteri: “Numeri su organici lo smentiscono ancora una volta”“Prendo atto delle dichiarazioni odierne del Procuratore Nicola Gratteri alla Scuola Superiore della Magistratura, in merito alla copertura degli organici. Rilevo che, per la prima volta da mezzo secolo, stiamo colmando gli organici della magistratura attraverso ben 6 concorsi, alcuni dei quali già definiti. Di conseguenza dalla fine di quest’anno avremmo in servizio 10.853 magistrati che contribuiranno ad accelerare la definizione dei processi”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in risposta alle dichiarazioni del procuratore Gratteri. “Sempre in merito alle dichiarazioni del Procuratore Nicola Gratteri sulla efficienza della Giustizia – aggiunge Nordio -, rilevo che oltre alla copertura della piante organiche della magistratura, abbiamo provveduto al potenziamento delle strutture amministrative attraverso la stabilizzazione di circa 10.000 addetti all’Ufficio del processo, a suo tempo assunti a tempo determinato; abbiamo finalmente regolarizzato la posizione dei Giudici onorari, che erano privi di garanzie salariali e previdenziali; abbiamo inoltre assunto dall’ottobre 2022 ad oggi circa 20.000 addetti alle funzioni amministrative”. “Siamo rammaricati per questa ennesima sterile polemica che non asseconda quel clima di pacatezza e razionalità giustamente invocato dal Presidente della Repubblica”, conclude il ministro della Giustizia.Questo articolo Referendum, nuovo scontro Gratteri-Nordio. Il procuratore: “Big sostenitori ‘sì’ in malafede”, il ministro: “Numeri lo smentiscono” proviene da LaPresse