I fratelli Domingos e Chiquinho Brazão, ex consigliere della Corte dei Conti di Rio de Janeiro ed ex consigliere comunale, poi deputato federale, sono stati condannati per essere stati i mandanti dell’omicidio di Marielle Franco, la consigliera comunale della megalopoli brasiliana e attivista per i diritti umani assassinata nel marzo 2018 dopo aver partecipato a un incontro sul problema della violenza contro le donne afroamericane nelle favelas, e del suo autista Anderson Gomes. Ad accogliere la richiesta di condanna del procuratore sono stati tre giudici su cinque.La sentenza arriva a quasi due anni dall’arresto dei fratelli Brazão e a uno dalla condanna dei due agenti della polizia militare Ronnie Lessa ed Élcio Queiroz, rispettivamente a 78 anni e 59 anni di carcere, perché autori materiali dell’omicidio. L’accusa ha stabilito che i due politici hanno commissionato l’esecuzione della consigliera perché si opponeva alla regolarizzazione di condomini abusivi costruiti in aree controllate dalle milizie, potenti organizzazioni criminali paramilitari a loro legate. “L’impunità storica dei gruppi di miliziani ha alimentato l’escalation di violenza culminata nell’assassinio di una parlamentare eletta – ha dichiarato il giudice Cristiano Zanin nel corso del voto – Per le milizie e i gruppi collegati, uccidere significa solo togliere una pietra dal proprio cammino”.Anche l’ex capo della polizia locale, Rivaldo Barbosa, è stato dichiarato colpevole di ostruzione alla giustizia e corruzione dopo essere stato accusato di aver partecipato alla pianificazione dell’agguato. Gli altri condannati sono Ronald Paulo Alves Pereira maggiore della Polizia militare, per omicidio, e Robson Calixto Fonseca, poliziotto militare ed ex collaboratore di Domingos Brazão, per associazione a delinquere.L'articolo Brasile, condannati i due mandanti dell’omicidio dell’attivista Marielle Franco proviene da Il Fatto Quotidiano.