Non solo musica: la prevenzione sbarca a Sanremo 

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La prevenzione sbarca a Sanremo: perché un palcoscenico così prestigioso può rappresentare una cassa di risonanza per sensibilizzare sull’importanza degli screening e di un corretto stile di vita. A maggior ragione nel secondo Paese più longevo al mondo, in cui – entro il 2050 – un terzo della popolazione avrà più di 65 anni. Puntare sulla prevenzione “Dobbiamo puntare sulla prevenzione, affinché il nostro Ssn mantenga quei caratteri di universalità e gratuità che lo hanno reso un modello nel mondo”, dice il ministro della Salute Orazio Schillaci, introducendo il talk ‘La prevenzione si fa sentire a Sanremo’, in diretta streaming dalla cittadina ligure che ospita il Festival. A proposito di prevenzione, lo screening rappresenta uno strumento fondamentale: individuare un tumore nelle fasi iniziali aumenta in maniera considerevole le probabilità di guarigione. Sono tre i programmi di screening oncologici offerti gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale: collo dell’utero, seno e colon retto. “Con la finanziaria abbiamo ampliato la fascia d’età per accedere allo screening gratuito della mammella e del colon-retto”, ricorda Schillaci, il cui dicastero ha organizzato il talk in diretta da Casa Sanremo. “Dobbiamo diventare promotori di salute e superare le difformità regionali”, aggiunge poco dopo. L’importanza della comunicazione Ma la promozione di corretti stili di vita non può prescindere da una comunicazione efficace. Non è un caso, allora, se il ministero della Salute ha affidato a un volto noto e amato come quello di Carlo Conti lo spot per sensibilizzare gli over 60 sull’importanza del vaccino per l’influenza. “Cercherò anche quest’anno di spendere due parole sulla prevenzione, un tema che mi sta molto a cuore”, promette il conduttore del festival in un videomessaggio di saluti recapitato a Casa Sanremo. Una comunicazione vincente è fatta di “parole che raggiungono il cuore dei cittadini, spingendoli a tutelare se stessi e i propri cari”, evidenzia Alberto Barachini, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria. L’innovazione nella mammografia Quando si parla di prevenzione oncologica, non si può omettere il ruolo decisivo giocato dalla ricerca e dall’innovazione tecnologica. “La rivoluzione più importante ha riguardato la mammografia”, spiega Nicoletta Gandolfo, presidente della Società italiana di radiologia medica e interventistica. “Negli ultimi vent’anni siamo passati dalla mammografia analogica, che forniva immagini statiche e poco definite, a quella digitale, che ha aumentato la risoluzione e la possibilità di analizzare i dati”, prosegue Gandolfo. Un avanzamento non da poco, se si considera che il tumore al seno è il secondo per incidenza nel mondo, dopo quello al polmone. La dieta mediterranea Prima però ci sono gli stili di vita, l’alimentazione, tutto ciò che viene definito prevenzione primaria. “Tante malattie si possono prevenire seguendo delle piccole regole che ci aiutano a rimanere in salute”, sottolinea Schillaci. “Penso alla dieta mediterranea, che aiuta a prevenire patologie cardiovascolari, diabete e alcune forme di tumore”. E poi lo sport. “Non solo palestra, ma anche camminare, fare le scale a piedi o andare in bicicletta”. Vivere più a lungo non vuol dire necessariamente vivere una vecchiaia in salute: la vera sfida è fare in modo che gli anni guadagnati siano anni di autonomia e con una buona qualità della vita. “La traiettoria di declino fisico e cognitivo inizia a cinquant’anni”, spiega Francesco Landi, direttore del Dipartimento di Scienze dell’invecchiamento, ortopediche e reumatologiche del Gemelli di Roma. “La buona notizia – prosegue Landi – è che possiamo contrastare questo declino in qualunque momento della vita, modificando il nostro stile di vita, la competente fondamentale della nostra capacità  di essere longevi e in buona salute”.Questo articolo Non solo musica: la prevenzione sbarca a Sanremo  proviene da LaPresse