Cuba spara contro un’imbarcazione civile Usa di fronte alle sue coste, 4 morti. L’Avana: “Avevano un arsenale, erano terroristi”

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Sono ore di tensione tra Washington e L’Avana. La Guardia costiera cubana ha aperto il fuoco contro un’imbarcazione civile Usa, con matricola della Florida (FL7726SH), che si era avvicinata a un miglio nautico dall’Isola, a nord-est. Sono state uccise quattro persone e altre sei sono state ferite, tutte a bordo della Go Fast targata Usa. Ferito anche un comandante cubano a capo dell’operazione. Verifiche effettuate dal New York Times confermano che l’imbarcazione non apparteneva alle Forze Armate statunitensi.Lo scontro si è verificato mercoledì mattina a nord-est dell’Isola, nella zona di Cayo Falcones, situata nella municipalità di Corralillo. Secondo il Ministero dell’Interno dell’Avana, gli uomini a bordo dell’imbarcazione Usa avrebbero “aperto il fuoco contro gli agenti cubani”, che si erano avvicinati alla Go Fast per una procedura di identificazione, provocando la reazione della Guardia costiera.L’Avana sostiene di aver fornito “assistenza medica” ai feriti, in seguito interrogati e identificati (Amijail Sánchez González, Leordan Enrique Cruz Gómez, Conrado Galindo Sariol, José Manuel Rodríguez Castelló, Cristian Ernesto Acosta Guevara, Roberto Azcorra Consuegra). È stata identificata anche una delle vittime, con il nominativo di Michel Ortega Casanova.Non è la prima volta che un’imbarcazione Usa spara contro gli agenti dell’Avana (l’ultimo incidente di questo genere risale al 2022) e le “violazioni territoriali” avvengono spesso per “trasportare i migranti” in uscita dall’Isola. Tuttavia l’Avana sostiene che i dieci uomini dell’imbarcazione “avevano l’intenzione di provvedere a un’infiltrazione con fini terroristici“.Nel corso dell’operazione sarebbero stati sequestrati diversi “fucili d’assalto, armi corte, ordigni artigianali, giubbotti antiproiettile, mirini telescopici e tenute mimetiche”. Lo scontro rafforza il clima di sospetto tra i due Paesi, con l’Avana in crisi umanitaria – senza energia elettrica né medicinali -, poiché sottoposta al peggior assedio petrolifero degli ultimi trent’anni.Nel frattempo, il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha ordinato “un’indagine indipendente”, con pattugliamenti nella zona dello scontro, e ha ritenuto “incompleti” i “rapporti iniziali” forniti dalla Guardia costiera dell’Avana. Le indagini si estendono anche nel territorio federale, a Miami Lakes, dove l’Fbi si è recato a un domicilio legato al proprietario dell’imbarcazione coinvolta nell’indicente. “Non prendiamo decisioni sulla base di ciò che dicono le autorità cubane”, ha aggiunto Rubio in visita a San Kitts e Nevis per il vertice della Comunità dei Caraibi (Caricom).Fonti vicine al segretario di Stato sostengono che in realtà la diplomazia Usa stia facendo il possibile per non far saltare i colloqui con l’esecutivo cubano. “Speriamo non sia così grave come temiamo”, ha detto il vicepresidente Usa, JD Vance, ammettendo di non avere ulteriori dettagli sull’accaduto. La reazione della Casa Bianca non basta a placare l’ira di esuli e Repubblicani in Florida – bacino elettorale di Rubio – con i senatori Carlos Giménez e Rick Scott che puntano il dito contro Palazzo della Revolución e alzano i toni contro l’Avana. “Il regime di Cuba dev’essere relegato nella discarica della storia per i suoi innumerevoli crimini contro l’umanità”, ha detto Giménez su X.L’incidente è avvenuto nel 30° anniversario dall’abbattimento di due velivoli dell’organizzazione “Hermanos al rescate” che – violando lo spazio aereo cubano – lanciavano volantini anti-Castro sull’Isola. “È una tragedia che la nostra comunità non dimenticherà mai”, ha detto la sindaca di Miami-Dade, Daniella Levine Cava, che ha chiesto una “valutazione completa e immediata” dei fatti, affinché i “responsabili rendano conto” di fronte alla giustizia.Alle voci della rabbia si aggiunge anche il procuratore generale del Florida, James Uthmeier, che ha confermato l’esecuzione di “indagini” federali, sottolineando: “Non ci si può fidare del governo cubano e faremo tutto ciò che è a nostra disposizione per accertare le responsabilità di questi comunisti”.Gli esuli “cercano un motivo per fare la guerra”, sostengono fonti del governo de L’Avana che evita perciò di replicare alle provocazioni e sostiene che l’operazione della Guardia costiera è stata eseguita per “proteggere le acque territoriali”, poiché “la difesa nazionale è un pilastro fondamentale” a tutela della “sovranità” cubana e della “stabilità nella regione”.L'articolo Cuba spara contro un’imbarcazione civile Usa di fronte alle sue coste, 4 morti. L’Avana: “Avevano un arsenale, erano terroristi” proviene da Il Fatto Quotidiano.