Roma-Juve, tensione nel finale: Mancini furioso dopo il 3-3, scintille con Gasp e Celik

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Il finale amaro del 3-3 contro la Juventus ha lasciato scorie in casa Roma, soprattutto sul piano nervoso. Al triplice fischio, la frustrazione accumulata è esplosa in modo evidente in Gianluca Mancini, protagonista di un gesto che ha fotografato meglio di ogni parola lo stato d’animo giallorosso: il difensore ha scagliato a terra la maschera protettiva mentre lasciava il campo, visibilmente contrariato per un pareggio arrivato quando la vittoria sembrava ormai a portata di mano.Nel mirino di Mancini è finita soprattutto la gestione degli ultimi minuti, giudicata insufficiente in un momento cruciale della partita. Un nervosismo che, in realtà, covava già prima del gol del definitivo 3-3 e che ha trovato sfogo immediato dopo la rete del pareggio.Come raccontato da DAZN, pochi istanti prima del gol firmato da Jérémie Boga, anche Gian Piero Gasperini aveva perso la calma. Il tecnico giallorosso si è rivolto in modo diretto proprio a Mancini, urlandogli: “Mancio, era colpa tua”, attribuendogli responsabilità nella lettura dell’azione.Parole che non sono rimaste senza replica. Il centrale, visibilmente infastidito, ha immediatamente chiamato in causa Zeki Çelik, accusandolo di una mancanza di comunicazione: “Dovevi chiamarmelo, parlami!”. Nel confronto è intervenuto anche Manu Koné, che ha provato a fare da paciere prendendo le difese del terzino turco e cercando di abbassare la tensione.LEGGI ANCHE – Gasperini: “Il bicchiere è mezzo pieno. C’è rammarico, ma non possiamo deprimerci”Fonte: Corrieredellosport.itL'articolo Roma-Juve, tensione nel finale: Mancini furioso dopo il 3-3, scintille con Gasp e Celik proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.