Sanremo 2026, cover a Dito-Pitony: polemica Gassmann-Morandi e Grignani ‘gela’ Pausini

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Da Mr X al ritorno di Bianca Balti, sino al trionfo di Ditonellapiaga e TonyPitoni con ‘The lady is a tramp’. La serata delle Cover del Festival di Sanremo si apre ben prima dell’esibizione dei 30 Big nei tradizionali duetti. Con le sibilline parole di Carlo Conti che lascia in anticipo la conferenza stampa di Mezzogiorno annunciando “sorprese”. E quando nella scaletta ufficiale si palesa un Mr X voci, speculazioni e indiscrezioni si spandono a macchia d’olio tra la sala stampa e fan. È il Tg1 a svelare l’arcano: la partecipazione di Alessandro Siani come co-conduttore.“Era da tempo che lo sapevamo ma siamo riusciti a tenerla nascosta”, svela Conti dopo aver presentato l’attore all’inizio della puntata aperta da un medley di Laura Pausini, entrata dall’esterno direttamente nella platea dell’Ariston intonando ‘Ritorno ad amare’, ‘Immensamente’ e ‘Io canto’. Finita qui? Neanche per sogno, perché la serata rivela che il vero Mr. X – come anticipato da LaPresse – è un altro: Gianni Morandi, che irromperà sul palco per duettare col figlio Tredici Pietro e con Galeffi, Fudasca & Band in ‘Vita’. “Come sei andato? Secondo me molto bene, si vede che l’hai fatto un paio di volte”, ha scherzato alla fine Tredici Pietro. Un’esibizione che fa storcere il naso ad Alessandro Gassmann – padre di Leo – che aveva annunciato di non poter essere presente al Festival, in base a una regola che sbarrerebbe le porte dell’Ariston ai parenti degli artisti in gara. “Regole non uguali per tutti”, sbotta l’attore sui social. Ma la serata ha segnato anche il ritorno al Festival di Bianca Balti a oltre un anno dall’ultima volta. “Sono qui per godermela – dice la top model diventata simbolo della lotta al cancro – non solo per me, ma anche per tutte le persone che soffrono”. Elettra scatenata con ‘Asereje’E poi loro, i big in gara che si prendono la scena con i duetti. Dai ritmi latini di ‘Asereje’ (Elettra Lamborghini e Las Ketchup) e ‘Baila Morena’ di Zucchero (Samurai Jay, Belén e Roy Paci), alla versione punk di ‘Occhi di gatto’ con Le bambole di pezza e Cristina D’Avena, con tanto di ‘Whole lotta love’ dei Led Zeppelin nel mezzo. Ma anche i protagonisti di cinema e tv: come Claudio Santamaria che canta con Malika Ayane in ‘Mi sei scoppiata dentro il cuore’ di Mina e Francesca Fagnani, in coppia con Fulminacci (“Che belva sei” ha scandito a un certo punto la conduttrice). Nel mezzo il bacio sulle labbra tra Gaia e Levante al termine de ‘I maschi’ di Gianna Nannini, su cui la regia Rai allarga il campo di ripresa generando numerose critiche online. Raf con la figlia BiancaAltro omaggio a Nannini è anche ‘Meravigliosa creatura’ rivisitata da Marco Masini e Fedez col violoncellista Stjepan Hauser. E poi l’accoppiata Stadio-Tommaso Paradiso ne ‘La settima luna’ di Lucio Dalla. Ma anche i messaggi politici di Dargen D’Amico (con Pupo e Fabrizio Bosso in ‘Su di noi’), in una performance chiusa con la voce di Papa Francesco: “Non rassegniamoci alla guerra“. E la spilletta con la bandiera palestinese indossata da Fiorella Mannoia mentre cantava ‘Domani è un altro giorno’ di Ornella Vanoni assieme a Michele Bravi. Ma nella serata dell’Ariston c’è stato spazio anche per altre reunion familiari, con Bianca Aleida Riefoli nel corpo di ballo che ha accompagnato papà Raf nel duetto con i The Kolors in ‘The Riddle’. E poi Sayf, che porta la mamma nell’esibizione in ‘Hit the road Jack’ con Mario Biondi e Alex Britti. Infine Pausini che saluta e bacia il papà in platea, nell’anniversario della sua vittoria del 1993 nella sezione Novità con ‘La solitudine’. Milanesità al potere, invece, con J-Ax che ha portato ‘E la vita, la vita’ con la i Ligera county fam, band formata da Paolo Jannacci, Ale e Franz, Paolo Rossi e, ovviamente, Cochi Ponzoni che ha reso celebre il brano assieme a Renato Pozzetto, salutato dal gruppo al termine al grido di “Ciao Renato!”. E Conti ne ha approfittato per mandare un abbraccio “per l’incidente che c’è stato a Milano”, che ha coinvolto un tram provocando due morti e 48 feriti. Ma l’Ariston deve anche omaggiare una delle icone della musica italiana: Caterina Caselli, terzo premio alla carriera dopo quelli assegnati a Fausto Leali e Mogol.La stoccata di Grignani a PausiniRivolgendosi ai giovani, Caselli ha detto: “Sentitevi liberi dai giudizi”. Richiamo a quel ‘Nessuno mi può giudicare’ con cui aveva partecipato alla kermesse nel 1966. Spazio anche al divulgatore Vincenzo Schettini che parla di dipendenze, esortando i genitori a parlare con i figli. E ancora la nave Costa, che Max Pezzali riporta indietro nel tempo con ‘Gli anni’, vero e proprio inno generazionale.E si prosegue con il tributo a David Bowie del duo Francesco Renga/Giusy Ferreri con ‘Ragazzo solo, ragazza sola’, versione italiana scritta da Mogol di ‘Space oddity’. Ma anche con la sinuosità di Belén che accompagna Samurai Jay e Roy Paci in ‘Baila Morena’ di Zucchero, iniziata con problemi al microfono. Più tardi Pausini lancia l’esibizione di Gianluca Grignani con Luchè in ‘Falco a metà’. Ma a fine esibizione cala il gelo. Quando Conti gli consegna i fiori, Grignani chiede: “C’è anche il numero di Laura Pausini dentro? Così la posso chiamare”. Il dissing sul caso cover è ufficialmente ricominciato.Questo articolo Sanremo 2026, cover a Dito-Pitony: polemica Gassmann-Morandi e Grignani ‘gela’ Pausini proviene da LaPresse