Cosa è successo al tram 9 deragliato a Milano? L’incidente delle 16 di ieri, venerdì 27 febbraio, è avvenuto in viale Vittorio Veneto. Il tram andava da piazza Repubblica verso Porta Venezia quando ha affrontato la curva per via Lazzaretto. Lì è uscito dai binari provocando due morti e decine di feriti. Il conducente Pietro M., 60 anni, ha detto ai colleghi di aver avuto un malore. La pm Elisa Calanducci ha fatto sequestrare il suo telefonino. Il Tramlink è dotato di un sistema che si chiama “uomo morto”. E che nel caso in cui passi tempo senza che alcun pulsante venga schiacciato prevede la frenata automatica d’emergenza nel giro di qualche decina di metri. Ma questo sistema non sarebbe scattato durante l’incidente.Il tram 9, il conducente, il maloreIl sistema di sicurezza è chiamato in gergo “Uomo morto”. Il macchinista in marcia tiene costantemente premuta una manopola. Se non lo si fa si attiva un allarme. La prima ipotesi è che l’uomo esercitasse una pressione sul sistema di emergenza. Agli inquirenti l’uomo ha raccontato il malore mentre guidava, la fermata saltata, lo scambio da lui non attivato e il deragliamento. Il suo nome è stato iscritto nel fascicolo degli indagati per omicidio colposo e lesioni. Poi comincerà l’analisi del traffico dati e voce del suo cellulare. E della scatola nera del Tramlink. La polizia diretta da Gianluca Mirabelli ha sottoposto il conducente agli esami su alcol e droghe. E accertamenti clinici sul malore, per capire se è stato di natura cardiaca, ischemica o solo un malessere passeggero.L’Uomo mortoSecondo le prime risultanze dell’indagine, di cui parla oggi il Corriere della Sera, l’incidente è stato il prodotto di tre fattori collegati: il malore, la velocità e il mancato scambio dei binari che si incrociavano. Il mezzo era un Tramlink bidirezionale di ultima generazione. È lungo 25 metri, ha tre carrozze e 66 posti a sedere. La linea 9 ha un percorso che collega piazza della Repubblica a Porta Venezia. Il tram aveva saltato una fermata. Andava a 50 km all’ora. Per proseguire il suo percorso il conducente avrebbe dovuto azionare manualmente lo scambio dei binari all’incrocio. Pietro M., secondo la ricostruzione, non lo ha fatto. Per quello il mezzo ha sterzato a sinistra. E poi ha deragliato. Un urto contro un albero ha rallentato la corsa prima dell’impatto contro il palazzo.Lo scambioLo scambio, al momento dello schianto, era «girato» verso la curva dopo il passaggio del tram precedente. Il conducente del 9 avrebbe quindi dovuto attivarlo ma non lo ha fatto. Per questo il convoglio ha «deviato» forzatamente dal suo percorso e ha svoltato troppo velocemente verso via Lazzaretto, uscendo dai binari e proseguendo la sua corsa fuori controllo. Libero spiega che il controller del tram era azionato alla massima potenza in prossimità dello scambio, dove si deve rallentare. Il mezzo è anche dotato di un limitatore di velocità: se si superano i 50 km orari la corrente si stacca.I Tramlink e i presunti problemi di elettronica«I tramlink nascono con problemi di elettronica», confida al quotidiano una fonte qualificata. «Sulle altre linee dove sono in servizio, la 7 e la 31, funzionano a singhiozzo. Già dopo due mesi di vita alcuni mezzi sono stati portati via a traino. I vecchi modelli Jumbo 4900 sono molto meglio… Qualcuno dovrà rendere conto di quello che è successo», prosegue. E c’è dell’altro: «Quando i mezzi vengono portati in deposito, per normative di sicurezza, gli operatori devono abbassare i pantografi per isolarli dalla linea. Poi, al mattino, si devono riattivare. Però, siccome le batterie ausiliarie non sono così potenti da non scaricarsi durante la notte, si lasciano i mezzi collegati ai pantografi in modo che all’inizio del turno i tram partano sicuramente. Di fatto, restano sotto tensione h24…».Cos’è il TramlinkIl veicolo bidirezionale (ovvero dotato di due cabine) Starlink è costruito dalla spagnola Stadler Rail Valencia. Ha un sistema di videosorveglianza. A bordo ci sono dieci telecamere interne collegate alle centrale Security di Atm. Inizialmente in circolo sulle linee 7 e 31, dallo scorso anno, è stato poi impiegato anche sulla 9.L'articolo Il malore, l'”uomo morto”, lo scambio: cos’è successo al tram 9 deragliato a Milano proviene da Open.