Diabete, Glp-1 in pillole Eli Lilly batte il rivale su glicemia e peso

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Il nuovo Glp-1 orale di Eli Lilly, orforglipron, supera semaglutide orale nel controllo della glicemia e nella perdita di peso nei pazienti con diabete di tipo 2. È quanto emerge dallo studio di Fase 3 Achieve-3, pubblicato su The Lancet.Nel trial testa-a-testa di 52 settimane, orforglipron 36 mg ha ridotto l’HbA1c del 2,2% rispetto all’1,4% ottenuto con semaglutide orale 14 mg. Sul peso, la differenza è stata altrettanto marcata: -8,9 kg (9,2%) contro -5 kg (5,3%), pari a una perdita relativa superiore del 73,6%.Lo studio ha arruolato 1.698 adulti con diabete di tipo 2, suddivisi in quattro gruppi di trattamento: orforglipron 12 mg o 36 mg e semaglutide orale (7 mg o 14 mg). L’obiettivo primario era dimostrare la non inferiorità sulla riduzione dell’HbA1c; il risultato finale è andato oltre, mostrando superiorità sugli endpoint chiave.“I risultati di Achieve-3 evidenziano i potenziali vantaggi di orforglipron rispetto a semaglutide orale nel diabete di tipo 2: maggiore riduzione dell’HbA1c, maggiore perdita di peso e possibilità di assunzione senza vincoli di tempo rispetto ai pasti o all’acqua”, dichiara Kenneth Custer, executive vice president e presidente di Lilly Cardiometabolic Health. Una combinazione che “può fare una differenza significativa per le persone che gestiscono la propria malattia giorno dopo giorno”, aggiunge.Secondo Stefano Del Prato, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, “nel confronto diretto con semaglutide orale, lo studio Achieve 3 ha dimostrato la superiorità del trattamento su specifici endpoint chiave, tra cui il controllo dell’emoglobina glicata e la riduzione del peso corporeo”.Il profilo di sicurezza è risultato in linea con la classe dei Glp-1: nausea, diarrea e vomito gli eventi più frequenti. Le interruzioni per eventi avversi sono state più alte con orforglipron (fino al 9,7%) rispetto a semaglutide orale (4,9%).Orforglipron è una piccola molecola non peptidica, somministrata una volta al giorno senza restrizioni su cibo o acqua. Lilly ha presentato il dossier in oltre 40 Paesi, mentre negli Stati Uniti è attesa una decisione sull’indicazione obesità nel secondo trimestre 2026.Questo articolo Diabete, Glp-1 in pillole Eli Lilly batte il rivale su glicemia e peso proviene da LaPresse