Intervista a Matteo Salvini ▷ “A chi mi critica su treni e cantieri dico: eravamo fermi da 40 anni”

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Dopo quarant’anni di attese, prende il via l’ampliamento della Salaria nel tratto reatino: un investimento da mezzo miliardo di euro, inclusi in un un piano che prevede interventi complessivamente per oltre 1,5 miliardi di euro finalizzati alla modernizzazione e messa in sicurezza dell’arteria tra Roma e Rieti e oltre. Un intervento strategico per la provincia di Rieti e per le aree interne del Lazio, duramente colpite dal sisma del Centro Italia del 2016, che devastò in particolare Amatrice e Accumoli. L’obiettivo è migliorare i collegamenti e aumentare la sicurezza su una delle arterie più critiche del territorio. In occasione dell’avvio dei lavori, il ministro Matteo Salvini ha fatto il punto sullo stato dei cantieri, rivendicando il record di opere aperte tra strade e ferrovie a livello nazionale. Sul tavolo anche il tema della sicurezza stradale e delle ricadute economiche per l’area.Insomma, dopo tanti anni oggi si parte davvero?Sì, dopo 40 anni ci siamo. Parliamo di 14 chilometri, mezzo miliardo progettato e interamente finanziato. Le imprese le conosco perché le ho già incontrate su altri cantieri, e la direzione lavori di ANAS è assolutamente sul pezzo.È un buon punto di partenza per una provincia piccola e tosta come quella di Rieti. Nel Lazio ci sono quasi sei milioni di abitanti: Roma è Roma — nel mio municipio vivono quasi 170.000 persone — mentre in tutta la provincia di Rieti sono 150.000.Il rischio, in politica, è pensare che dove ci sono meno cittadini — e quindi meno elettori — si possa investire altrove. Invece no: le aree interne, oltretutto colpite dal sisma, hanno doppiamente bisogno di attenzione.A proposito di Terminillo, stavo ragionando con alcuni esponenti del territorio sul rifacimento e l’ammodernamento degli impianti. Mi sono impegnato a tornare: mi hanno detto che ci sono due laghi bellissimi dove si può pescare, quindi la prossima volta verrò con la canna da pesca in macchina.I lavori però richiederanno pazienza, giusto?Sì, perché la scelta giusta è stata non chiudere la strada. Se si facesse una strada nuova chiudendola del tutto, si impiegherebbe meno tempo. Ma se chiudi la Salaria, a Roma come ci arrivi? I tempi saranno un po’ più lunghi, ma dopo 40 anni credo che valga la pena. Sono uscito volentieri dall’ufficio — dove tornerò — per essere qui in mezzo alla gente.Veniamo alla sicurezza: questa è una strada bella, ma anche pericolosa?Sì, percorrendola — venendo dal versante marchigiano — si vede che è splendida in una giornata di sole, quando arriva la primavera. Ma quando piove, fa freddo, è novembre e devi andare a lavorare, la sicurezza cambia.Mi parlavano di troppi morti su questa strada. Siccome ho lavorato a un nuovo Codice della strada per ridurre le vittime, allargare a quattro corsie è una scelta importante anche dal punto di vista della sicurezza.Le faccio una domanda politica: negli ultimi due o tre anni i cantieri sono aumentati, si percepisce un risveglio sulle infrastrutture. È così?Sì, anche se a volte mi rimproverano di aprire troppi cantieri. Per esempio, sulla rete ferroviaria abbiamo il massimo storico di cantieri aperti: più di 1.200, senza interrompere la circolazione.Abbiamo circa 10.000 treni nel giorno medio e un milione e mezzo di passeggeri al giorno. È chiaro che, con così tanti cantieri, treni e passeggeri, qualche disagio e qualche ritardo ci sia. E allora arrivano le mozioni di sfiducia, le critiche delle opposizioni.Ma se non facessi i cantieri, non farei il mio lavoro. Stiamo intervenendo su strade e ferrovie che da 40 anni non vedevano manutenzione. Se non sistemi un ponte o una galleria, prima o poi il problema diventa serio.Si trova meglio al Ministero delle Infrastrutture o al Viminale?Sono due mestieri diversi, entrambi affascinanti, da fare H24. Il ministro dell’Interno è la massima autorità per l’ordine pubblico e la sicurezza nazionale: non esistono Natale, Capodanno o Ferragosto.Ma anche chi si occupa di strade, autostrade, ferrovie, porti, aeroporti, casa e acqua va a letto sperando che non squilli il telefono alle due di notte.Stamattina, per esempio, ho fatto un tavolo di lavoro con il sindaco di Niscemi e il presidente della Regione Sicilia: in questi casi non puoi dire “ne parliamo tra due giorni”.Cerco di fare al meglio il mio lavoro fino all’anno prossimo.Due ministeri adatti al suo carattere?A me piace stare in mezzo alle persone e uscire dall’ufficio. In ufficio ci stai quanto serve, poi incontri i sindaci e ascolti i territori.Pensiamo anche alle Olimpiadi che spero possano tornare a Roma: un conto è annunciarle, un altro è lavorarci giorno e notte. È questo lo spirito.The post Intervista a Matteo Salvini ▷ “A chi mi critica su treni e cantieri dico: eravamo fermi da 40 anni” appeared first on Radio Radio.