Palermo, la “preside antimafia” dello Zen rinviata a giudizio per falso e truffa con altri nove: il gup rigetta il patteggiamento

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Il gup di Palermo ha rinviato a giudizio dieci persone tra insegnanti, tutor e collaboratori scolastici della scuola “Giovanni Falcone” dello Zen, per anni ritenuta simbolo di legalità in un quartiere difficile del capoluogo siciliano. I reati contestati sono il falso e la truffa. L’indagine, condotta dalla Procura europea era nata da accertamenti sull’ex preside Daniela Lo Verde, volto noto dell’antimafia palermitana, arrestata nell’aprile di tre anni fa anche con l’accusa di corruzione, per cui poi ha patteggiato. Secondo gli inquirenti la dirigente, con la complicità degli altri imputati, attestava lo svolgimento di attività mai realizzate (o realizzate solo in parte) allo scopo di ricevere fondi per progetti scolastici finanziati dall’Unione europea.Cinque imputati, tra cui Lo Verde e il suo vice Daniele Agosta, avevano raggiunto con la Procura un accordo di patteggiamento anche per il falso e la truffa, che però il gup Walter Turturici ha rigettato con motivazioni durissime. I reati, ha scritto il giudice, “sono stati consumati all’interno dell’amministrazione scolastica in ossequio a una prassi consolidata, invalsa – ciò che è gravissimo – all’interno di istituto scolastico intitolato a Giovanni Falcone e ubicato in una zona della città di Palermo afflitta, per come notorio, da gravissime criticità sul fronte del rispetto della legalità“. Una circostanza, quest’ultima, “che avrebbe richiesto proprio alle figure operanti all’interno dell’istituzione scolastica condotte ben diverse da quelle di natura fraudolenta emerse dalle indagini”.Dall’inchiesta sulla scuola dello Zen è nato un nuovo fascicolo su un presunto sistema di tangenti legato agli appalti finanziati con fondi Ue e Pnrr tra Sicilia e Campania, nell’ambito del quale, nei giorni scorsi, i sostituti procuratori Calogero Ferrara e Amelia Luise, hanno chiesto gli arresti domiciliari per 16 indagati.L'articolo Palermo, la “preside antimafia” dello Zen rinviata a giudizio per falso e truffa con altri nove: il gup rigetta il patteggiamento proviene da Il Fatto Quotidiano.