Proporzionale, premio di maggioranza, premier: ecco la nuova legge elettorale targata centrodestra. Il Pd: «Irricevibile»

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È stata raggiunta nella notte tra mercoledì e giovedì l’intesa nel centrodestra sulla nuova legge elettorale. Il testo di quello che secondo l’agenzia Ansa qualcuno ha già ribattezzato “Stabilicum”, perché il suo obiettivo sarebbe la stabilità, è ora oggetto delle ultime limature tecniche. Oltre che di un ultimo passaggio con i leader. Poi il deposito, forse già oggi. L’impianto generale è quello anticipato nei giorni scorsi.: superamento dei collegi uninominali del Rosatellum in favore di un sistema proporzionale con premio di maggioranza (70 seggi alla Camera, 35 al Senato) alla coalizione che supera il 40%, ballottaggio tra il 35% e il 40%. Non ci saranno invece a quanto trapela le preferenze, a causa di un irrigidimento della Lega sul tema.Lo schema di massimaDurante la discussione tra gli sherpa della maggioranza sulla modifica della legge elettorale si è poi raggiunto l’accordo sull’inserimento dell’obbligo di indicazione nel programma di coalizione (e non sulla scheda elettorale) del candidato alla premiership. Con la formula «da proporre al presidente della Repubblica» per salvaguardare il potere del Quirinale. Vi sarebbe stata, inoltre, una richiesta da parte di Fratelli d’Italia di aumentare il numero dei collegi plurinominali sia alla Camera che al Senato. Intesa anche sul listone di coalizione. Mentre sono ancora da definire le modalità di elezione dei parlamentari da candidare nelle singole liste. Anche perché FdI continua a insistere sulle preferenze. L’ira del Pd: «Arroganti, è questa la priorità per l’Italia?»Le anticipazioni che emergono sulla legge elettorale sono già tali da determinare una bocciatura netta da parte del Pd. Ancor prima che per i contenuti per il metodo di lavoro sin qui seguito. «Apprendiamo da giornali e agenzie di un vertice notturno di maggioranza. In un paese normale ci saremmo aspettati, da un governo e una maggioranza seri, un vertice notturno per reperire più risorse per Niscemi, per approvare magari il salario minimo, per affrontare la questione del congedo paritario. Invece la loro unica preoccupazione è quella di garantire se stessi, cambiando la legge elettorale in modo irricevibile», scrivono in una nota congiunta i capigruppo del Pd alla Camera, al Senato e all’Europarlamento, Chiara Braga, Francesco Boccia e Nicola Zingaretti. Mentre il capogruppo del partito in commissione affari costituzionali del Senato Andrea Giorgis fa notare come «all’opposizione non è stata fatta alcuna proposta, non c’è stato alcun confronto e non abbiamo visto alcun testo. Sembra che nella ridefinizione di una legge fondamentale come quella elettorale siano intenzionati ad agire come hanno fatto sulla riforma della giustizia: unilateralmente e con arroganza politica. La Costituzione, così come le regole che strutturano la democrazia, non sono nella disponibilità di alcuna maggioranza e nessuno dovrebbe pretendere di riscriverle unilateralmente». Donzelli (FdI): «Prima il testo base, poi il confronto»Alla bocciatura preventiva del Pd del progetto di nuova legge elettorale risponde con un’alzata di spalle il colonnello di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli. «Sorrido a leggere le opposizioni che criticano la legge elettorale prima ancora che sia depositata, come quando a luglio criticano la finanziaria che viene depositata a ottobre. Questo dimostra che è una critica preconcetta», dice il responsabile organizzazione di FdI. «Dopo che avremo depositato il testo – aggiunge – saremo pronti a dialogare con chiunque per migliorarlo».L'articolo Proporzionale, premio di maggioranza, premier: ecco la nuova legge elettorale targata centrodestra. Il Pd: «Irricevibile» proviene da Open.