Il Festival di Sanremo 2026 suona la terza, tra musica, show, divertimento e gli immancabili momenti di riflessione e commozione, ma soprattutto il ritorno sul palco dell’Ariston di Eros Ramazzotti nel duetto con Alica Keys sulle note di ‘L’aurora‘. A inizio puntata spazio alla finale delle Nuove proposte con il trionfo di Nicolò Filippucci con ‘Laguna’ su Angelica Bove. “E’ un sogno, grazie a tutti”, esulta l’ex allievo della scuola di ‘Amici’. Bove può comunque consolarsi con i premi della critica ‘Mia Martini‘ e quello sala stampa ‘Lucio Dalla’. Poi l’augurio per entrambi di Laura Pausini: “Vi voglio vedere non in giro per l’Italia ma anche per il mondo”. L’entrata in scena di Irina Shayk in abito di pizzo nero porta l’alta moda nel cuore di Sanremo. Sono felice di essere a Sanremo, grazie mille”, dice la top model russa, protagonista di una gag con Conti “Sono qui per te Carlo”, afferma in italiano. E si arriva al premio alla carriera a Mogol, col paroliere accolto da un’autentica standing ovation. “E’ la storia della musica italiana”, ricorda Conti. “Questa accoglienza mi ha commosso“, risponde Mogol che poi assiste sul maxischermo alla carrellata di successi scritti in decadi di carriera e affidati alle voci più importanti del panorama italiano, da Lucio Battisti a Mina, da Riccardo Cocciante a Renato Zero e Bobby Solo. La garaLa gara dei 15 Big in scaletta -aperta da Maria Antonietta e Colombre – è intervallata da momenti di show a 360 gradi. Come quando Pausini, assieme al Piccolo coro dell’Antoniano e a quelli di Caivano, intona le dolci note di ‘Heal the world’ di Michael Jackson mentre lo schermo alle sue spalle mostra immagini di guerra. “Vogliamo tutti un mondo senza guerre e lo vogliamo per loro”, sentenzia la cantautrice indicando i bambini. Un inno alla pace in un momento cupo sul fronte geopolitico, tra tensioni e conflitti. E poi la struggente testimonianza contro la violenza giovanile di Paolo Sarullo, ragazzo del Savonese rimasto sulla carrozzina e con danni cognitivi gravissimi dopo un’aggressione da parte di un gruppo di coetanei. “Non si molla un caxxo” grida Paolo dopo aver detto di aver perdonato chi lo ha colpito. La leggerezza è affidata al comico Ubaldo Pantani, negli immancabili panni di Lapo Elkann, che riesce persino a incrinare la glacialità siberiana di Shayk. E sul finire della serata il comico sciorina il meglio del suo repertorio: Max Allegri, Luciano Spalletti, Rino Gattuso, Bruno Vespa e altro. Risate anche duo duo Virginia Raffaele/Fabio De Luigi, grazie a uno sketch con l’orchestra del teatro che fa da preambolo alla promozione del loro nuovo film ‘Un bel giorno’, in uscita il 5 marzo. Lo show di Eros RamazzottiE poi arriva lui: Eros Ramazzotti, a 40 anni da ‘Adesso tu‘ con cui trionfò proprio a Sanremo nel 1986, proprio il 26 febbraio. E in quello stesso teatro della musica il brano torna a risuonare, cantato a squarciagola anche da platea e galleria, in un tripudio di braccialetti luminosi e fari di telefonini. Eros viene chiamato in scena, ancora una volta, da un video di Pippo Baudo. E arriva il tempo di ‘L’aurora’ e del duetto con Keys, che ritarda di qualche minuto per problemi tecnici. Alla ripresa dopo lo spor pubblicitario chiamato in fretta e furia da Conti si può finalmente partire. L’Ariston applaude, chiede il bis ma Keys stavolta va da sola, con uno dei pezzi più famosi del suo repertorio: ‘Empire state of mind’, in cui a un certo punto sostituisce la parola ‘New York’ con ‘Sanremo’. Ma lo show è anche fuori dall’Ariston, tra Suzuki stage con il medley dei The Kolors e quello di Max Pezzali sulla nave Costa, con altri pilastri della sua discografia: ‘Jolly blue’, ‘Hanno ucciso l’Uomo Ragno’ e ‘Con un deca’. E ancora Big, fra la potenza vocale di Francesco Renga e Serena Brancale e il ritmo di ‘Ossessione’ di Samurai Jay con un’apparizione – un po’ fuori sincro – di Belén che anticipa il duetto di venerdì sulle note di ‘Baila Morena’ di Zucchero. E infine il voto, affidato a radio e pubblico a casa. Nella top5 si confermano, rispetto alla prima serata, Serena Brancale e Arisa. Poi ci sono Sayf, Sal Da Vinci e Luchè. Nella quarta serata spazio alle Cover, prima dei verdetti di sabato.Questo articolo Sanremo 2026, Eros e Alicia portano ‘L’aurora’. Arisa e Brancale ancora in Top 5 proviene da LaPresse