Mer, 25 Feb 2026I consiglieri vogliono sapere se la Valutazione Ambientale Strategica sia stata attivata, con quali esiti e secondo quali tempistiche.DiRedazioneCondividi l'articoloSan Siro (Foto: Marco Luzzani/Getty Images)Dopo la cerimonia inaugurale dei Giochi invernali, attorno a San Siro si è riaccesa una nostalgia improvvisa che ha investito addirittura alcuni settori della maggioranza di Palazzo Marino. Ora che i riflettori olimpici si sono spenti sul prato del Meazza, sette consiglieri comunali accendono un altro faro: quello sulla procedura ambientale del nuovo stadio promosso da Inter e Milan, portando avanti una linea critica interna che nei mesi precedenti al voto della delibera di fine settembre aveva già diviso la maggioranza. Come riporta Libero, l’interrogazione urgente, presentata dall’area rosso-verde (con l’aggiunta di alcuni esponenti del Gruppo Misto) — Enrico Fedrighini, Alessandro Giungi, Angelo Turco, Rosario Pantaleo, Carlo Monguzzi, Francesca Cucchiara e Tommaso Gorini — chiede chiarimenti sulla «verifica preliminare di assoggettabilità» alla VAS, la Valutazione Ambientale Strategica, relativa al progetto approvato con delibera nel settembre 2025. Non si tratta di un passaggio meramente tecnico, ma della procedura che deve stabilire se l’intervento — con tutte le implicazioni su mobilità, traffico, qualità dell’aria, emissioni, consumo di suolo e carico urbanistico — debba essere sottoposto a una valutazione ambientale completa prima della Conferenza dei Servizi e prima di qualsiasi via libera operativo. In altre parole: prima dell’avvio dei cantieri, va chiarito l’impatto sull’intero quadrante urbano. La richiesta è rivolta all’assessora all’Ambiente Elena Grandi e alla vicesindaca con delega alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo. I consiglieri vogliono sapere se la procedura sia stata attivata, con quali esiti e secondo quali tempistiche. Sottolineano inoltre che un’eventuale mancata attivazione rappresenterebbe una «lacuna istruttoria rilevante» sotto il profilo ambientale e procedurale. Nel mirino c’è anche la coerenza del nuovo progetto con l’attuale pianificazione urbanistica, costruita sul presupposto della prevalente proprietà pubblica dell’area Grande Funzione Urbana San Siro, nonché con i piani di sostenibilità già approvati. Al netto dell’onda emotiva olimpica, il nodo politico resta la compatibilità tra un’operazione da quasi 200 milioni di euro (per l’acquisto di Meazza e aree circostanti) e l’impianto complessivo delle regole urbanistiche deliberate dalla giunta. Su questa scia si inserisce la critica dei consiglieri, che però va oltre la nostalgia, con richieste di verifiche e procedure. Difficile, tuttavia, non notare il tempismo — per così dire astuto — dell’interrogazione, sull’onda dell’effetto olimpico. Ora saranno le valutazioni a parlare. La VAS dovrà stabilire se un intervento urbanistico di tale portata possa generare effetti permanenti su un quartiere già sotto pressione nei giorni di partite e concerti. Se la verifica preliminare indicherà la necessità della valutazione strategica, i tempi potrebbero allungarsi. Se invece Palazzo Marino riterrà di non procedere, il fronte critico è pronto a contestare la decisione sul piano politico e, forse, non solo. Developed by 3x1010