«I ragazzini mangiano cibo spazzatura e stanno davanti a uno smartphone tutto il giorno». Nathan Trevallion, padre dei bambini nel bosco, parla oggi in un’intervista a Repubblica. Sono passati più di tre mesi dalla sospensione della patria potestà sui tre figli a lui e alla moglie Catherine Birmingham. Trevallion dice di aver paura di «droga, violenza. Ho vissuto in Olanda, in Francia, in Indonesia. Sono stato chef, operaio, boscaiolo. Sono scappato da quella vita e ora voglio solo vivere nel bosco di Palmoli. Con la mia famiglia. Ci basterebbe il sole, la legna, l’orto, ma faremo tutto quello che lo Stato italiano ci ha chiesto di fare».L’homeschoolingL’uomo, alla vigilia del suo 52/o compleanno, ribadisce che quella casa «è il posto della nostra anima. È stato il nostro paradiso per tre anni e non riesco ancora a capire perché ce l’hanno tolta. Bisognerebbe cambiare le leggi, ma abbiamo deciso che accetteremo gli standard italiani. Lo farò, che ne sia convinto o no». Annuncia quindi che è pronto un progetto di bioedilizia, per cui il casolare sarà allargato, sarà inglobato un bagno a secco e saranno rinnovati gli infissi. Quanto all’istruzione, «manterremo l’homeschooling, scegliendo un istituto che la offre online».L'articolo Nathan Trevallion della famiglia nel bosco: «Accetteremo gli standard italiani» proviene da Open.