TIVOLI - Centro sportivo e ville a Rocca Bruna: il Tar conferma il grande vincolo culturale

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La zona era già protetta da tre vincoli, ma due anni fa era stata rinnovata la dichiarazione dell’interesse culturale.D’altronde, a poche centinaia di metri c’è la villa dell’Imperatore Adriano e a pochi passi il cosiddetto “Complesso dei casali e delle villae rusticae in Contrada Galli”.Per questo resta dove sta il vincolo apposto il 9 aprile 2024 dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti sulle aree in località Rocca Bruna, a Villa Adriana.Lo ha stabilito la sentenza numero 3411 – CLICCA E LEGGI LA SENTENZA – pubblicata oggi, martedì 24 febbraio, dal Tar del Lazio.I giudici amministrativi hanno infatti respinto il ricorso proposto da “Nopata 73 Srl”, società di Antonio Deodati, l’imprenditore 73enne originario di Pisoniano, proprietaria dei campi sportivi di Rocca Bruna concessi in comodato d’uso gratuito alla società di calcio “ASD Villa Adriana”.I legali dell’imprenditore, gli avvocati romani Giovanni Valeri e Francesco Sementilli, si erano appellati al Tribunale Amministrativo per far annullare il decreto con cui il Ministero della cultura ha apposto il vincolo che, a detta della “Nopata 73 Srl”, ha impedito l’edificazione consentita invece dal P.R.G. vigente, almeno per una parte delle aree di proprietà. Per questo la società di Deodati aveva anche formulato domanda risarcitoria, individuando quali danni-evento il “ritardo che verrà accumulato nell’attivazione dei procedimenti occorrenti alla realizzazione degli interventi”, la “mancata o ritardata conclusione dei contratti per lo sfruttamento economico del complesso” e “l’impossibilità di investire, nelle more del giudizio, gli introiti derivanti dall’investimento”.Il ricorso è stato giudicato infondato.  Vale la pena ricordare che ad aprile 2023 la Regione Lazio negò alla società di Deodati il via libera al progetto della “Nopata 73 Srl” di un Centro sportivo a Rocca Bruna esteso su una superficie di 58.187 metri quadrati destinata a Verde Pubblico attrezzato o sportivo di fatto utilizzata da trent’anni ad attività sportiva (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).Obiettivo di “Nopata 73 Srl” era realizzare volumetrie su una zona di 15.500 metri quadrati con parcheggi e spazi verdi, un parco aperto al pubblico di 20.870 metri quadrati con percorso vita aperto al pubblico di un chilometro.Il problema è che in queste aree il Piano Regolatore di Tivoli risalente al 1973 non prevede la possibilità di edificare cubature per le attività sportive.Vale la pena evidenziare che il centro sportivo di “Nopata 73 Srl” è progettato in un’area rientrante nella buffer zone della Villa Adriana sottoposta a vincolo archeologico, tuttavia la Soprintendenza ha rilasciato parere favorevole con prescrizioni.Col nuovo grande vincolo culturale riconosciuto dal Tar del Lazio ogni progetto passerà obbligatoriamente al vaglio del Ministero della Cultura.L'articolo TIVOLI - Centro sportivo e ville a Rocca Bruna: il Tar conferma il grande vincolo culturale proviene da Tiburno Tv.