Arrivano le prime confessioni da parte dei docenti indagati per la maxi truffa sui fondi dell’Ue usati per ottenere materiale informatico per uso personale. Davanti al gip, nel corso degli interrogatori preventivi, hanno ammesso le loro responsabilità i docenti Enrico Cafaro e Luigi Cembalo, rispettivamente del dipartimento di Economia e di Agraria dell’Università Federico II di Napoli. In tutto, tra ricercatori e docenti, sono 16 gli indagati per cui la procura europea ha chiesto l’arresto.Si dimettono I due manager della R-StoreIntanto si sono dimessi anche i due manager di R-Store, la società che, in cambio di regali ai professori, avrebbe ottenuto l’affidamento di servizi e forniture, Antonio Fedullo e Mario Piacenti, sono stati sospesi, mentre l’ad Giancarlo Fimiani si è dimesso.Chi sono i docenti universitari indagatiTra i docenti indagati ci sono: Corrado Leone del Centro Nazionale di Ricerca di Napoli e di Portici, Luigi Cembalo e Roberto Freda, rispettivamente professore ordinario presso il dipartimento di Scienze Agrarie dell’università di Napoli “Federico II” e assistente ricercatore dello stesso ateneo; Luciano Airaghi, responsabile del centro di formazione dell’Its fondazione Minoprio; Carlo Palmieri, presidente dell’Its Academy di Napoli ed Enrico Cafaro, docente del dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche della Federico II.L'articolo Crollano i primi prof sui fondi Ue usati per Pc e cellulari personali: le confessioni davanti al giudice. Chi sono i docenti indagati e dove insegnano proviene da Open.