Alcolock obbligatorio in auto, la stangata da 2mila euro: chi deve installarlo e quali multe rischia

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Non è più una minaccia teorica nel nuovo Codice della strada. Da oggi l’alcolock diventa operativo: il ministero dei Trasporti ha ufficializzato sul Portale dell’Automobilista i modelli omologati, i rivenditori e le officine autorizzate al montaggio. La tecnologia entra nelle auto degli italiani non per assistere la guida, ma per bloccarla se il conducente ha bevuto anche solo un bicchiere di troppo. E poco importa se a voler guidare è un amico o un parente: l’obbligo di soffiare dentro questa sorta di etilometro digitale varrà anche per lui, altrimenti l’auto non si mette in moto.Quando scatta l’obbligoLa soglia critica per chi beve e si mette al volante è quella degli 0,8 grammi per litro. Se le forze dell’ordine registrano un tasso superiore a questo valore, scatta il penale e, dopo la condanna definitiva, l’obbligo di installazione del dispositivo per due anni. Se si supera la soglia di 1,5 g/l, l’obbligo sale a tre anni. E per capire quanto si può bere prima di raggiungere gli 0,8 grammi per litro, basti pensare che per una donna di 55 kg è sufficiente una birra doppio malto, per un uomo di 65 kg tre calici di vino. Una volta installato, l’alcolock impedisce fisicamente l’accensione del motore: se il conducente non soffia nel boccaglio, o se il respiro rivela tracce di alcol, l’auto resta ferma.Un conto salatissimoLa “punizione” tecnologica è anche economica. Il costo del dispositivo e dell’installazione è stimato intorno ai 2.000 euro, una cifra che deve essere interamente sborsata dal sanzionato. A questa si aggiungono i costi vivi di gestione: boccagli monouso per ogni test (da ripetere a ogni accensione) e la taratura annuale obbligatoria per garantire la precisione dello strumento. Se l’auto non è di proprietà del conducente sanzionato, la legge prevede inoltre il raddoppio del periodo di sospensione della patente.Cosa succede a chi sgarraTentare di fare i furbi non conviene. Manomettere il dispositivo o rompere i sigilli comporta il raddoppio automatico di tutte le sanzioni. Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona, sottolinea la portata del cambiamento: «È una misura pensata per prevenire le recidive e ridurre il rischio di scontri gravi, evitando che chi è già stato condannato torni a mettersi al volante dopo aver bevuto. Ma è anche una svolta culturale: la tecnologia che controlla, ogni giorno, un comportamento». Per chi pensa di evitare il problema rifiutando l’alcol test al momento del controllo stradale, le conseguenze sono pesantissime: multa fino a 6.000 euro, arresto e confisca del veicolo. Per neopatentati e professionisti (autisti di bus o camion), resta invece il principio dello “zero alcol”: per loro le sanzioni partono dallo 0,0 g/l e includono il rischio di perdere la qualifica professionale.L'articolo Alcolock obbligatorio in auto, la stangata da 2mila euro: chi deve installarlo e quali multe rischia proviene da Open.