La Fnsi rilancia la mobilitazione dei giornalisti italiani con un flash mob nella giornata di apertura del Festival di Sanremo, davanti al Teatro Ariston. “Giornalisti, 10 anni senza contratto è ora di cambiare”, si legge negli striscioni che i giornalisti hanno esposto di fronte al teatro Ariston per protestare contro il mancato rinnovo del contratto collettivo di categoria. “Siamo da 10 anni senza contratto – ha dichiarato la segretaria generale Alessandra Costante – è fermo al 2014 e i minimi contrattuali al 2012. Noi stiamo facendo questa protesta, economica, per il rilancio della professione dell’informazione. Abbiamo la necessità di rinnovare il contratto, sia per la parte economica che normativa, c’è l’intelligenza artificiale ma il nostro contratto non ne parla. E questo non va bene. Questo per quanto riguarda i giornalisti dipendenti, poi ci sono i freelance e i Co.Co.Co., che vivono con stipendi da fame. La qualità dell’informazione così non ci può essere e senza qualità l’informazione è destinata a diventare il regno del copia incolla”.Costante ha fatto ascoltare anche un brano fato con l’Intelligenza artificiale in cui si sente nel testo “La dignità non va in offerta”. “Abbiamo fatto una canzone con l’AI, questo è l’unico uso che possiamo accettare. Per il resto deve essere controllata dai giornalisti, almeno nelle redazioni”, spiega la segretaria del sindacato, concludendo: “Qui a Sanremo c’è molto pubblico e la nostra protesta può essere rilanciata, abbiamo l’esigenza di far capire alla gente cosa c’è e quale è la vita dei giornalisti che raccontano Sanremo, dipendenti e lavoratori autonomi. La gente ci considera casta ma noi non siamo casta, siamo lavoratori come gli altri. A volte facciamo fatica ad arrivare a fine mese, soprattutto le partite Iva e gli automoni Eppure siamo qui a raccontare il palcoscenico dorato di Sanremo, dietro le quinte, davanti ci siamo noi con la nostra protesta”L'articolo Sanremo, la protesta dei giornalisti davanti all’Ariston: “10 anni senza contratto, è ora di cambiare” proviene da Il Fatto Quotidiano.