AGI - Il governo italiano "rinnova la propria solidarietà e vicinanza" alle istituzioni e alla popolazione ucraina, "accompagna il processo negoziale promosso dagli Stati Uniti", punta a "solide garanzie di sicurezza" per l'Ucraina, l'impegno umanitario portato avanti "costituisce il presupposto per la futura opera di ricostruzione della nazione, alla quale l'Italia partecipa con un ruolo di primo piano", l'obiettivo "rimane quello di creare le condizioni affinché la popolazione ucraina possa vivere in pace". La premier Giorgia Meloni oggi si è collegata in video conferenza nella riunione della coalizione dei volenterosi per ribadire l'appoggio a Kiev nel quarto anniversario dell'aggressione russa. Tornando a sottolineare la necessità di mettere pressione sulla Russia e che l'Unione europea parli con una sola voce.Ma all'interno della Ue resta il 'nodo Orban' che si oppone al ventesimo pacchetto di sanzioni e al prestito da 90 miliardi di debito comune Ue. "Più volte grazie a Meloni si sono sbloccate situazioni difficili, non solo con Orban", ha sottolineato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, "si troverà di sicuro un punto di caduta". L'input è quello di mediare, "si troverà una soluzione, non bisogna alzare i toni in questa fase", l'invito del braccio destro della presidente del Consiglio. La premier ha poi preso parte al summit del G7 durante il quale i paesi europei tra l'altro sono tornati a insistere sulla necessità che l'Europa abbia un ruolo al tavolo di pace. Ma nelle riunioni passi in avanti sul negoziato non sarebbero stati compiuti. La necessità è che l'Unione europea parli con una sola voce, che si sieda al tavolo delle trattative, avrebbe sottolineato la presidente del Consiglio.L'ipotesi rilanciata anche dal sottosegretario Fazzolari di un inviato speciale che parli pure on il presidente russo Vladimir Putin non avrebbe l'appoggio di molti paesi Ue. L'Italia - ha fatto sapere palazzo Chigi in una nota - "sta rivolgendo una particolare attenzione alle urgenti esigenze umanitarie della popolazione ucraina". Nel dettaglio "è attualmente in corso un programma di fornitura di generatori e caldaie a sostegno del sistema energetico ucraino, fondamentale per la resilienza civile" e "parallelamente è stata avviata un'iniziativa per la fornitura di apparecchiature sanitarie destinate ai reparti materno-infantili degli ospedali situati nelle aree più colpite dagli attacchi".Intanto domani arriverà il via libera al dl Ucraina al Senato, il governo ha posto il voto di fiducia e anche la Lega ha fatto sapere che, eccezione per il leghista Claudio Borghi, voterà compatta a favore del provvedimento. "Nell'arco del 2026 ci saranno altri pacchetti di aiuto", ha fatto sapere Fazzolari. "La Russia - ha insistito - è davanti a una sconfitta storica e strategica che pagherà probabilmente per decenni e decenni". Ed ancora: "è ormai ridotta a potenza regionale, esce ridimensionata dal conflitto". Roberto Vannacci? Chi vuole stare nella coalizione "deve condividere il programma di centrodestra" e quindi anche il "sostegno all'Ucraina".