Niente schedatura per chi compra coltelli con lama superiore ai 15 centimetri. Nel testo del decreto sicurezza bollinato dalla Ragioneria nelle scorse ore e firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato eliminato l’articolo, presente nelle bozze precedenti al Consiglio dei ministri del 5 febbraio, che avrebbe imposto agli esercenti di registrare l’identità degli acquirenti e conservare i dati per 25 anni. Una misura che avrebbe coinvolto negozi di casalinghi, coltellerie, supermercati, ferramenta e grandi catene di arredamento. Restano invece confermati il divieto di vendita ai minori e le sanzioni amministrative per i genitori che lo violano. Rimane anche il rischio di arresto in flagranza per chi porta fuori casa il proprio coltellino da lavoro.Cosa rimane dello scudo penale per le forze dell’ordineRispetto alla bozza circolata dopo il Cdm del 5 febbraio, è stato modificato l’articolo relativo allo scudo per le forze dell’ordine. Nella versione bollinata, «quando si procede ad incidente probatorio il pubblico ministero provvede all’iscrizione del nome della persona nel registro» delle notizie di reato. Nella formulazione precedente, l’iscrizione era prevista anche quando il pm doveva compiere atti di indagine cui il difensore aveva facoltà di assistere. «Si tratta di un filtro tecnico – ha spiegato il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto – prima della formale iscrizione a modello 21, cioè sul registro degli indagati». Fermo preventivo durante le manifestazioni: quando scatta e quanto duraIl decreto introduce il fermo preventivo per impedire ai presunti violenti di partecipare a manifestazioni di piazza, con una precisazione aggiunta rispetto all’ultima bozza: il provvedimento scatterà «in presenza di un attuale pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica». Gli agenti potranno accompagnare negli uffici le persone ritenute un pericolo concreto per il pacifico svolgimento della manifestazione e trattenerle «per il tempo strettamente necessario ai fini del compimento dei conseguenti accertamenti di polizia e comunque non oltre le dodici ore».Videosorveglianza comunale: 19 milioni in più ma tagliati i fondi rispetto alle bozzePer il potenziamento della videosorveglianza nei comuni sono previsti 19 milioni aggiuntivi per il 2025 e il 2026, meno di quanto indicato nelle bozze precedenti che estendevano la spesa anche al 2027 e 2028. Il fondo per la sicurezza urbana municipale viene incrementato di 29 milioni per quest’anno, contro i 50 milioni previsti nelle versioni precedenti. Le coperture arrivano dalla riduzione del Fondo per la riforma della polizia locale (20 milioni), dal Fondo di rotazione per le vittime di mafia, estorsioni e usura (25 milioni) e dal Fondo speciale di conto capitale (3 milioni). Sparito dal decreto anche il fondo da 50 milioni per il contrasto agli illeciti sulla rete ferroviaria.Lesioni a pubblico ufficiale: pene estese a capotreni e arbitri sportiviL’articolo 11 del decreto estende le pene previste per le lesioni a pubblico ufficiale a nuove categorie professionali rispetto alle bozze precedenti. Oltre a dirigenti scolastici, personale docente e operatori sanitari, la tutela viene ora riconosciuta anche al «personale che svolge attività di prevenzione e accertamento delle infrazioni nell’ambito dei servizi di trasporto ferroviario» e «agli arbitri e agli altri soggetti che assicurano la regolarità tecnica delle manifestazioni sportive».L'articolo Decreto Sicurezza, niente schedatura per chi compra coltelli. Scudo penale per la polizia, manifestazioni e aggressioni agli arbitri: cosa c’è nel testo definitivo proviene da Open.