Sostituzioni e VAR per calci d’angolo e secondi gialli: l’IFAB prepara le regole del futuro

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Sab, 28 Feb 2026L’organismo al lavoro per la lotta alle perdite di tempo anche per quanto riguarda gli infortuni e i rinvii dal fondo.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Francesco Pecoraro/Getty Images)Linea dura contro chi perde tempo. L’Ifab continua a lavorare, anche se trovare un equilibrio condiviso non è semplice. Nella sua 140a assemblea generale, in programma oggi, l’organo che definisce le regole del gioco è pronto a introdurre nuove misure. Le modifiche entreranno in vigore dal 1° giugno, quindi già a partire dal Mondiale di calcio. A spingere verso un intervento è stato l’esito positivo della regola che concede 8 secondi al portiere per rinviare dopo aver preso possesso del pallone. In passato qualcuno arrivava a trattenere la sfera anche per una trentina di secondi, complice una norma dei 6 secondi ormai rimasta solo sulla carta. Oggi i portieri sono più rapidi quando hanno la palla in mano, ma le furbizie continuano sui rinvii dal fondo: pallone spostato più volte, tacchetti contro il palo, piccoli stratagemmi per guadagnare tempo. Il Board, spiega La Gazzetta dello Sport, dovrebbe estendere il limite di 8 secondi (3 iniziali più 5 scanditi dal countdown dell’arbitro) anche ai rinvii dal fondo. Se il tempo viene superato, scatterà un calcio d’angolo per gli avversari. Lo stesso principio varrà per le rimesse laterali: 8 secondi a disposizione, altrimenti la rimessa passerà alla squadra avversaria.  Non finisce qui. Un altro terreno fertile per chi perde tempo è quello degli infortuni. Scene enfatizzate e cadute sospette sono ormai frequenti, specie quando la squadra è in vantaggio. Difficile, per esempio, vedere crampi improvvisi tra chi sta rincorrendo il risultato. Dopo la sperimentazione nella Coppa Araba, la linea dovrebbe essere confermata: se un giocatore richiede l’intervento medico per più di 8 secondi, dovrà restare fuori dal campo per 60 secondi (in origine si pensava a 120), lasciando temporaneamente i compagni in inferiorità numerica. Eccezione prevista se il fallo comporta un cartellino giallo o rosso: in quel caso si presume l’assenza di simulazione. Resta però un nodo evidente: il portiere non può essere obbligato a uscire. Il rischio di un’improvvisa “epidemia” di infortuni tra i numeri uno è tutto da verificare. Altro intervento riguarda le sostituzioni, spesso trasformate in piccoli rituali con abbracci, strette di mano e saluti plateali. L’idea è fissare un limite di 10 secondi dal momento in cui il quarto uomo espone il numero sul tabellone. Se il tempo viene superato, la squadra resterà momentaneamente in dieci fino alla successiva interruzione di gioco. La stretta sui perditempo non mette in secondo piano le altre novità, in particolare l’aggiornamento del protocollo VAR sui calci d’angolo assegnati erroneamente da cui può nascere un gol. Pierluigi Collina, responsabile degli arbitri FIFA, sottolinea da tempo come tra l’assegnazione e la battuta di un corner passino mediamente 10-15 secondi: un margine sufficiente per verificare eventuali errori. Il VAR potrà intervenire anche in caso di secondo cartellino giallo assegnato per errore, ma non sul primo, per evitare che ogni decisione venga riesaminata sistematicamente. Il confronto prosegue anche sugli sviluppi del fuorigioco semiautomatico e sulla regola — obbligatoria dal 2027 — che consentirà soltanto al capitano di dialogare con l’arbitro. Più articolata resta la questione del fuorigioco in sé. Oggi la tecnologia rileva posizioni millimetriche, con il paradosso di reti annullate per pochi centimetri. La proposta del responsabile FIFA per lo sviluppo del calcio, Arsène Wenger, è quella della “luce”: si sarebbe in fuorigioco solo quando l’intero corpo dell’attaccante supera quello del difendente. Forse esiste una soluzione intermedia — distinguendo parti del corpo “attive” e non — ma il percorso per arrivarci si preannuncia lungo. Developed by 3x1010