Sab, 28 Feb 2026Nell’accordo con la tv di Stato è presente una clausola che ridurrà il prezzo in caso di assenza dell’Italia dalla rassegna iridata.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Mandel NGAN - Pool/Getty Images)Nella giornata di ieri DAZN ha ufficializzato l’acquisto dei diritti tv dei Mondiali 2026. Come anticipato da Calcio e Finanza nelle scorse settimane, la piattaforma di sport in streaming trasmetterà tutte le 104 partite della rassegna iridata, che si giocherà in USA, Canada e Messico tra l’11 giugno e il 19 luglio. L’annuncio di ieri si unisce a quello della Rai, che il giorno prima ha ufficializzato l’acquisto dei diritti di trasmissione di 35 partite in chiaro, che andranno in onda prevalentemente su Rai 1. Tra le sfide che la tv di Stato manderà in onda ci saranno sicuramente la partita inaugurale, le due semifinali e la finalissima. A queste si aggiungeranno gli appuntamenti dell’Italia, in caso di qualificazione. Ma quanto hanno investito le due emittenti per mettere le mani sui diritti tv della rassegna? Secondo quanto riportato da La Repubblica, la spesa per DAZN si aggirerebbe tra i 35 e i 50 milioni di euro per la trasmissione di tutte le gare in streaming, a pagamento (a differenza di quanto accaduto lo scorso anno con il nuovo Mondiale per Club). La Rai avrebbe invece investito tra 110 e 120 milioni per le sue 35 partite, dal momento in cui i diritti in chiaro costano ovviamente di più. Nell’accordo della tv di Stato sarebbe presente una clausola per ridurre l’investimento a 70 milioni di euro qualora l’Italia non si qualificasse dopo i playoff che si giocheranno a marzo. Complessivamente non siamo lontani, dagli oltre 160 milioni di euro messi sul piatto dalla Rai per i Mondiali di Qatar 2022, mentre nel 2018 Mediaset ne investì solamente 78 (dichiarandone 95 di ricavi pubblicitari). L’acquisto dei diritti da parte dell’emittente di Cologno Monzese arrivò tuttavia sapendo già che la Nazionale non avrebbe partecipato. Developed by 3x1010