Red –Francesco Pontelli, economista e saggista, sostiene una visione politica focalizzata sulla democrazia diretta e l’autonomia, individuando nel modello della Svizzera e in recenti sviluppi in Galles gli esempi chiave per riportare i cittadini al centro della vita pubblica.I punti cardine della sua analisi prendono in considerazione il– modello svizzero: Pontelli promuove l’adozione di strumenti come il referendum e l’iniziativa popolare, pilastri della democrazia diretta svizzera, come soluzione alla crisi di rappresentanza delle moderne democrazie occidentali.– modello del Galles: in recenti contributi Pontelli cita il Galles come un altro laboratorio interessante per la “nuova democrazia”, dove la devoluzione ha permesso una gestione del potere più vicina al territorio.L’autore sostiene che solo attraverso un decentramento reale e la partecipazione diretta della popolazione, come avviene nella Confederazione Elvetica, sia possibile contrastare l’allontanamento degli elettori dalla politica.Viceversa in Italia ancora una volta si cerca di avviare il tentativo di un’ulteriore riforma elettorale che assicuri al partito di maggioranza relativa di turno il sostegno parlamentare attraverso una maggioranza assoluta prevista con il premio, in questo molto simile anche per l’entità del premio di maggioranza alla “legge truffa” n. 148 del 31 marzo 1953. Questa, proposta dal governo De Gasperi, prevedeva un premio di maggioranza (65% dei seggi) alla coalizione che avesse ottenuto almeno il 50% + 1 dei voti validi.Ora il medesimo premio nelle intenzioni del governo Meloni verrebbe riconosciuto a chi raggiungesse il 40% + 1 del consenso elettorale, sempre del +15% , il quale tuttavia, essendo calcolato su una base statistica più bassa ovvero il 40% dell’esito elettorale, rappresenta sotto il profilo del concetto di legge truffa un tentativo ancora peggiore della legge del 1953.Anche questa iniziativa del governo Meloni, molto simile ad altre in passato, si pone come unico obiettivo il rafforzamento del potere esecutivo e conferma la totale assenza di alcuna iniziativa che possa riportare gli elettori alle urne: si cerca quindi semplicemente il rafforzamento del potere .Mai come ora l’Italia, da culla del diritto, si sta trasformando attraverso il costante e ripetuto tentativo di consolidamento del potere esecutivo in un esercizio di gestione del potere a scapito della legittima rappresentanza elettorale. Dimostrandosi in questo distante anni luce dai modelli democratici rappresentati dalla Svizzera e ora dal Galles, i quali pongono le legittime aspettative dei propri cittadini al centro delle proprie riforme.