In Italia si commettono ancora troppi errori nel trasporto dei bambini in auto. In troppi ancora non usano le cinture di sicurezza o i seggiolini omologati, almeno secondo un’indagine pubblicata da Quattroruote. I rischi per i bambiniA 50 km/h, in caso di impatto contro un ostacolo rigido, il corpo di un bambino arriva a “pesare” fino a 28 volte il proprio peso reale. Per un piccolo di 20 kg significa l’equivalente di 560 kg. Un’energia paragonabile a una caduta da circa 10 metri di altezza. A spiegarlo è Quattroruote che torna sul tema della sicurezza in auto dei più piccoli ricordando come l’uso corretto di cinture e seggiolini omologati sia un presidio vitale capace non solo di evitare l’urto contro plancia e parabrezza ma di dissipare gradualmente l’energia cinetica, riducendo drasticamente le conseguenze dell’impatto. “A Roma trasporto non regolare in quasi il 60% delle auto controllate”Proprio alla luce di questo dato, i risultati raccolti sempre da Quattroruote in un test a campione sulle modalità di trasporto dei bambini a bordo dell’auto effettuato su Milano e Roma assumono un peso ancora più grave: a Milano, su 120 auto controllate nei pressi di scuole primarie, 50 sono risultate non conformi alla legge, un’incidenza di oltre il 41%. A Roma, su 165 veicoli osservati, le irregolarità sono state 97, pari al 58,8%.L’indagine pubblicata sul numero di marzo accende i riflettori su una pratica tanto diffusa quanto pericolosa: il trasporto irregolare dei bambini in auto. In numerosi casi i piccoli osservati dalla redazione di Quattroruote viaggiavano senza seggiolino o rialzo con schienale, talvolta assicurati solo con la cintura, in altri addirittura liberi nell’abitacolo o in braccio a un adulto.Indagine Quattroruote: “Carenti anche i controlli”Contestualmente emerge la carenza di controlli mirati e sistematici, ad esempio davanti agli istituti scolastici. In uno dei sopralluoghi a Milano, alla domanda sulla frequenza delle verifiche specifiche sull’uso dei sistemi di ritenuta, la Polizia locale ha ammesso di non prevedere un servizio dedicato. Sempre a Milano, se pur nei giorni delle Olimpiadi, la redazione ha simulato di viaggiare con un neonato in braccio – test del bambolotto – e tranne in un caso, le forze dell’ordine incrociate lungo il percorso non sono intervenute.Da sempre impegnato sul fronte della sicurezza stradale, Quattroruote invoca una presa di responsabilità sinergica che coinvolga amministrazioni comunali, istituti scolastici, forze dell’ordine e Governo, anche valutando un inasprimento delle sanzioni nel nuovo Codice della strada per chi non mette in sicurezza i bambini. Un passaggio necessario per avvicinare l’obiettivo europeo di azzerare le vittime della strada entro il 2050, con il traguardo intermedio del dimezzamento entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019.Sicurezza stradale, i numeri delle vittime tra i bambiniQuesto in ragione anche delle evidenze mediche, assolutamente chiare: all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il più grande centro europeo di ricerca pediatrica, viene evidenziato infatti come il 52% dei traumi spinali pediatrici sia causato da incidenti stradali. E dei dati nazionali, che pur segnando un miglioramento rispetto al passato, restano allarmanti: secondo l’ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale), nel 2024 le vittime della strada tra 0 e 13 anni sono state 34, di cui 20 a bordo di autovetture. A questi si aggiungono i 9.799 feriti tra 0 e 14 anni rilevati dall’Istat. Questo articolo Bambini in auto e sicurezza stradale, indagine: “Ancora troppi errori” proviene da LaPresse