A Sanremo 2026 due generazioni a confronto, sullo stesso palco e con la stessa voglia di riscatto. A modo loro Marco Masini e Federico Lucia, in arte Fedez, hanno vissuto un ‘Male necessario‘. E vivono adesso il loro momento d’oro, in una ‘simbiosi’ che sembra aver fatto bene ad entrambi, maturati e con il peggio alle spalle. Così, appaiono in conferenza stampa alla Roof dell’Ariston forti del primato su Spotify e con una leggerezza e una tranquillità che Fedez assegna senza dubbi alla catarsi masiniana nel backstage: “Marco ha una tecnica particolare per trasmettere calma prima di salire sul palco: parlare di calcio. In questa esperienza di Festival sono diventato un esperto di Fiorentina. Prima della prima serata, io chiedevo di prepararci e lui mi ha detto ‘Forza Viola’”, rivela Fedez. “Speriamo solo di salvarci“, gli fa eco Masini, noto tifoso viola, che oggi dopo essere stato ‘riabilitato’ dal grande pubblico con la presenza dello scorso anno sul palco con la cover di ‘Bella Stronza’. Masini: “Primi su Spotify, se avessi figli sarebbero orgogliosi”Questo il ‘miracolo’ di Fedez che Masini ribalta così: “Ieri eravamo primi su Spotify. A 61 anni. Io sono triste perché non ho figli e non posso farli sentire orgogliosi. Ho cantato per la prima volta negli anni Ottanta ‘Si può dare di più’ come traccia guida, vengo dallo studio di Bigazzi, dal pulire le tastiere e fare il garzone, vengo da gente come Mia Martini, Raf, Tozzi, oggi a 61 anni sono primo su Spotify? È un miracolo. Mi sento l’uomo più felice del mondo”. E quel ‘miracolo’ è nato proprio dalla sinergia con Fedez, che potrebbe essergli figlio: “Devo dire la verità – argomenta Masini – mi devo aprire con tutti voi, per me dopo 36 anni di carriera è un sogno essere ancora al Festival, in un mondo così evoluto. Tornare sul palco con questi ragazzi, mi sento felice, poter continuare a scoprire la musica dopo tanti anni. È un po’ questo il segreto, ringrazio Federico che mi ha dato la possibilità di farlo con lui e con tutti i ragazzi che ci hanno aiutato a fare la produzione, ragazzi del ’98, del 2003, la cover dello scorso anno mi ha aperto gli occhi e aiutato a scoprire la musica, sono felice di poter imparare da quelli più giovani”. Fedez: “Felici e gasati, onorato di essere con Marco”Tutti e due “felici dell’accoglienza che ha ricevuto il brano in gara”, nonché “gasati”, per dirla alla Fedez, definendosi “più che onorato di essere con Marco oggi, rappresenta la storia della musica italiana, il suo apporto ha dato un contributo fondamentale per la struttura di questa canzone”. Un brano che va al di là delle relazioni, con i testi scritti pensando solo al “tema della libertà. Non c’è alcun tipo di riferimento alle relazioni pregresse”, assicura Fedez, accompagnato dall’attuale fidanzata Giulia Honegger e archivata da tempo l’esperienza Ferragnez. Oltre che determinato ad accantonare per un attimo la sua “passione per la politica” tanto da evitare di parlare di referendum facendosi più realista del re: “Abbiamo firmato un foglio” che lo vieterebbe. Anche se su questo la Rai è chiara: quello che gli artisti dicono fuori dal palco dell’Ariston è di loro responsabilità. La sensazione è che in Masini, Fedez abbia trovato il miglior parafulmine per maturare e mettere da parte “gli errori commessi in passato”: “Marco nella sua carriera ha subito delle vessazioni ingiustificate”, dice in conferenza Federico Lucia. “Non posso cambiare il passato – ripete come un mantra – mi concentro su quello che sarà”. Masini ascolta, si gusta i nuovi suoni: “Perché prima ero amato o odiato e adesso no? Come dice Einstein tutto è relativo, tutto evolve”, il Masini-pensiero che cita anche Seneca, seppur con il suo classico pizzico di amarezza e non tanto per la Fiorentina (“Spero nella salvezza”, si limita a dire) quanto per quello che poteva essere oggi e non sarà: “Non ho avuto figli e non ho avuto la possibilità di poter insegnare. Federico mi ha dato possibilità di capire come sta evolvendo il mondo musicale”. E anche questo doveva essere un male necessario.Questo articolo Sanremo 2026, Fedez-Masini ‘simbiosi’ necessaria: da ‘divisivi’ in testa alle classifiche proviene da LaPresse