“Stasera sul palco annuncio chi condurrà Sanremo 2027, chissà…potrei essere io. Ma siamo pronti a interrompere la gara per cedere la linea al Tg1”: così Carlo Conti

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La macchina del Festival di Sanremo non fa in tempo a chiudere un’edizione che già progetta la successiva. Il vero colpo di teatro della finalissima di questa sera non riguarderà esclusivamente il nome del vincitore della kermesse, ma il futuro gestionale e artistico dell’intero asset. A innescare l’attesa è stato lo stesso Carlo Conti, durante l’affollata conferenza stampa mattutina all’Ariston Roof: “Chi ci sarà alla guida di Sanremo 2027? Lo scoprirete stasera”.Un annuncio a sorpresa, calibrato e rigorosamente concordato con Viale Mazzini, studiato per catalizzare l’attenzione del pubblico fin dalle prime battute della diretta. “Ho avuto l’autorizzazione dei vertici Rai a poterlo dire solo stasera. E lo diremo non troppo tardi”, ha precisato il conduttore toscano, blindando i dettagli ma aprendo ufficialmente il toto-nome.Il prossimo condutoreLe dichiarazioni del direttore artistico sono state un saggio di equilibrismo televisivo, sapientemente sospese tra il commiato e la riconferma. Da un lato, Conti ha analizzato con lucidità le dinamiche del format, riconoscendo l’importanza del turnover: “È importante che ci sia qualche rinnovamento, qualche testa nuova, per portare nuova linfa al Festival, che comunque attualmente non ne ha bisogno”. Dall’altro lato, non ha affatto sbarrato le porte a una sua permanenza al timone dell’Ariston. Il gancio per questa rivelazione è arrivato rispondendo a una domanda sui numerosi artisti meritevoli rimasti esclusi dalla selezione di quest’anno. “Sono tanti”, ha ammesso Conti. “Spero che il prossimo anno siano considerati dal futuro direttore artistico… O da me stesso, se dovessi ancora essere qua”, ha aggiunto sorridendo. Una chiusa che spiazza le carte in tavola e trasforma l’ipotesi di un “Conti-tris” in un’opzione plausibile sul tavolo dei vertici Rai.L’irruzione dell’attualità: l’allerta per l’Iran e il filo diretto col Tg1In una serata che si preannuncia densa di annunci e verdetti musicali, la televisione di Stato non chiuderà però gli occhi di fronte alle tensioni della geopolitica dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran. La stringente cronaca internazionale preme alle porte dell’Ariston, e Conti ha confermato che la liturgia dello spettacolo si piegherà, se necessario, all’informazione istituzionale. Rispondendo a una precisa domanda sull’escalation della crisi in Iran, il direttore artistico ha chiarito il protocollo di rete: “Siamo pronti a dare la linea al Tg1 in caso di necessità“. Il tema troverà comunque spazio e menzione durante la lunga diretta, confermando la permeabilità della kermesse ai fatti del mondo reale. Un approccio giornalistico e civile già adottato nella serata di ieri, quando il palco si è fermato per dedicare un pensiero di cordoglio e vicinanza alle vittime e ai feriti del grave incidente tranviario avvenuto a Milano.Una corazzata in salute e l’omaggio ai predecessoriChe si tratti di un effettivo passaggio di testimone, dell’inizio di un nuovo ciclo personale, o di un’interruzione per cause di forza maggiore legate all’informazione, Conti certifica in ogni caso lo stato di grazia dell’evento nazionalpopolare per eccellenza. “Il Festival è in grandissima salute”, ha rivendicato con orgoglio, dimostrando onestà intellettuale nel condividere i meriti dell’attuale solidità strutturale con i colleghi del recente passato. “Non sono l’unico a lasciare il Festival in questo stato, il merito è anche di Claudio Baglioni e di Amadeus prima di me. È stato un crescendo costante”.L'articolo “Stasera sul palco annuncio chi condurrà Sanremo 2027, chissà…potrei essere io. Ma siamo pronti a interrompere la gara per cedere la linea al Tg1”: così Carlo Conti proviene da Il Fatto Quotidiano.