Dire * –L’ayatollah Alireza Arafi è stato scelto per completare il consiglio direttivo ad interim di tre persone che, per legge, dovrà governare fino all’eventuale scelta di una nuova guida suprema dell’Iran.Sessantasette anni, giurista, il religioso fa già parte del Consiglio dei guardiani, l’organo che supervisiona i processi legislativi ed elettorali del Paese.Arafi affianca ora il religioso conservatore e capo della magistratura Gholam-Hossein Mohseni-Ejei e Masoud Pezeshkian, presidente iraniano considerato un riformista.Potrebbero svolgere un ruolo importante anche Ali Larijani, segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale, e i “Pasdaran”, come sono noti gli esponenti del Corpo delle guardie della Rivoluzione islamica.Tra i nomi che ritornano con ricorrenza anche quello di un nipote dell’ayatollah Ruhollah Khomeini, il fondatore della Repubblica islamica: si tratta di Hassan Khomeini, che unisce legittimità dinastica e formazione religiosa di alto livello. Secondo fonti informate, è vicino ai “Pasdaran” sui temi strategici ma si è mostrato aperto su libertà civili e diplomazia.A eleggere la guida suprema, il successore dell’ayatollah Ali Khamenei assassinato ieri in un raid condotto da Stati Uniti e Israele,dovrebbe comunque essere l’Assemblea degli esperti (Majlis-e Khobregan). Si tratta di un organismo costituzionale composto da 88 giuristi islamici.Una selezione dovrà essere fatta anche per nominare un nuovo capo dei “Pasdaran“, visto che Mohammad Pakpour, al vertice dallo scorso anno, è tra i dirigenti assassinati nei bombardamenti.Al momento il nome del successore non è stato annunciato. Canali Telegram vicini ai Pasdaran indicano come possibile candidato il vice-comandante Ahmad Vahidi, nominato due mesi fa all’incarico da Khamenei.* Fonte: agenzia Dire.