Malpensa, dentro al pacco c’era il teschio di un orso bruno: sequestrato dalla Guardia di Finanza

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Un pacco spedito dalla Bosnia-Erzegovina e diretto in Italia, etichettato come “trofeo di caccia“, nascondeva al suo interno il cranio di un orso bruno privo della documentazione necessaria per l’importazione. La scoperta è avvenuta nella Cargo City dell’aeroporto di Malpensa, dove i finanzieri della Sezione operativa Cites dello scalo varesino, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno intercettato e ispezionato la spedizione.Il pacco di cartone era ben confezionato ed è stato aperto con un taglierino. All’interno, oltre alla pelliccia appartenente alla specie “ursus arctos” e regolarmente dichiarata, i controlli hanno portato alla luce l’oggetto di colore bianco avvolto nel cellophane. Il cranio – riconducibile allo stesso tipo di animale – non risultava indicato nella spedizione e non era accompagnato da alcuna documentazione che ne autorizzasse la regolare importazione secondo le norme “Cites”, ossia la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche a rischio di estinzione.Il teschio è stato quindi sequestrato dalle fiamme gialle per la successiva confisca, come prevede la legge. Le autorità hanno poi proceduto all’accertamento a alla contestazione dell’illecito, contestando la violazione amministrativa nei confronti dell’importatore. Il traffico di flora e fauna non rappresenta una novità per l’aeroporto. Negli anni, infatti, non sono mancati sequestri significativi: nel 2021 era stata intercettata una pelliccia di giaguaro pronta per volare in Cina e, in un altro caso, in un bagaglio erano stati trovati anche uccellini di specie esotiche rarissime.L'articolo Malpensa, dentro al pacco c’era il teschio di un orso bruno: sequestrato dalla Guardia di Finanza proviene da Il Fatto Quotidiano.