Referendum, il sondaggio: sì in vantaggio, affluenza in crescita per tutti

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Un sondaggio dell’istituto Piepoli presentato dal vicepresidente Livio Gigliuto sul Quotidiano Nazionale dà in vantaggio il sì al referendum sulla riforma della giustizia. Insieme a una lieve crescita degli italiani che andranno a votare. La propensione riguarda elettori di maggioranza e opposizione. E quindi l’affluenza cresce per tutti. Con l’aumento della polarizzazione, il centrosinistra si è progressivamente ricompattato sul No.I numeriLa stima dell’affluenza è oggi intorno al 45%, in crescita di due punti percentuali. E le intenzioni di voto dicono che il sì è al 54%, mentre il no è al 46%. Ci sono differenze sostanziali nell’elettorato. Tra uomini e donne si registra un sostanziale equilibrio, con i primi leggermente più propensi al Sì. Emergono invece differenze più marcate sul piano generazionale: il No cresce tra gli under 25 e tra gli over 54, mentre i favorevoli raggiungono il picco nella fascia 25-34 anni. Dal punto di vista territoriale il Sì appare più forte nel Nord, mentre nel Centro e nel Sud la competizione è più equilibrata.Il campioneInfine: tra i laureati prevale il No, che invece arretra tra gli elettori con un livello di istruzione più basso. Allo stesso modo, chi vive nelle grandi città tende in maggioranza a votare No, mentre nei piccoli centri è più diffusa la propensione a confermare la riforma votando Sì.L'articolo Referendum, il sondaggio: sì in vantaggio, affluenza in crescita per tutti proviene da Open.