Cambio di rotta per Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della Polizia di Stato attualmente in carcere per l’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, avvenuto il 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo, a Milano. Cinturrino ha infatti ufficialmente revocato il mandato al suo legale di fiducia, l’avvocato Piero Porciani. Al momento non sono state rese note le motivazioni dietro la revoca, né il nome del nuovo difensore. Proprio nei giorni scorsi, Porciani aveva depositato il ricorso al Tribunale del Riesame per chiedere la scarcerazione del poliziotto o la concessione degli arresti domiciliari. Le scuse alla polizia e il bigliettinoIn queste settimane, Porciani si è spesso fatto portavoce diretto dell’agente dal momento del suo ingresso in carcere. Subito dopo l’arresto, il legale aveva riportato il rammarico del suo assistito, che aveva ufficialmente chiesto scusa alla Polizia di Stato per il danno d’immagine arrecato alla divisa, ma non alla famiglia della vittima. Poi, sempre lo stesso Porciani aveva reso pubblico un messaggio scritto a mano da Cinturrino. Nel testo, redatto in stampatello, il poliziotto definiva quanto accaduto un «errore». Anche in questo caso, la scelta del termine e la modalità della comunicazione avevano suscitato la dura reazione dei familiari di Mansouri, che attraverso i propri legali avevano contestato la lettura dell’evento come una semplice svista.L'articolo Cinturrino scarica il primo avvocato, la mossa dopo le scuse e il foglietto dal carcere che hanno irritato la famiglia della vittima di Rogoredo proviene da Open.