“Tra poco inizierà la finale del Festival di Sanremo. Prima però io, Laura e Giorgia, che condurremo questa serata, vogliamo fare una riflessione, alla luce di quello che sta accadendo nel mondo”.Si apre così l’ultima puntata del Festival di Sanremo 2026. Carlo Conti, Giorgia Cardinaletti e Laura Pausini sono insieme sul palco dell’Ariston per commentare quanto accaduto nella giornata del 28 febbraio, dopo il nuovo attacco lanciato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Diverse esplosioni sono state avvertite a Teheran e in altre città del Paese. Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità iraniane, i raid avrebbero causato vittime e colpito obiettivi militari e infrastrutture governative. La situazione è in evoluzione e restano contrastanti alcune ricostruzioni sui danni e sugli obiettivi centrati.“Si sta aprendo un conflitto di cui non conosciamo l’esito”“Questa è una storia molto complessa, che contiene una grande contraddizione”, spiega la giornalista del Tg1 e co-conduttrice del Festival, Giorgia Cardinaletti. “Da una parte tutti noi vorremmo il popolo iraniano libero da oppressione e sofferenze, dall’altra si sta aprendo un conflitto di cui non conosciamo l’esito. Il ruolo del servizio pubblico, la nostra missione, è cercare di capire e raccontarvi quello che accadrà. Lo stiamo già facendo dalle prime ore di questa mattina e continueremo grazie al lavoro dei nostri inviati e corrispondenti nelle zone di guerra, che ci raccontano quanto accade anche a rischio della propria vita”.“Viviamo una contraddizione”“Viviamo una contraddizione”, aggiunge Carlo Conti. “Da una parte dobbiamo festeggiare il vincitore o la vincitrice, ma non possiamo ignorare ciò che sta succedendo nel mondo. Oggi l’Unicef ha diffuso un appello: ogni guerra colpisce soprattutto i bambini. Sono 500 milioni i minori coinvolti in 56 zone di conflitto nel mondo. Vorremmo che da Sanremo si alzasse un invito, un impegno globale per proteggerli, ovunque si trovino, in particolare nelle aree di guerra”.Le parole di Laura Pausini sono rivolte proprio ai più piccoli: “I bambini hanno il diritto di vivere in pace. Hanno il diritto di dormire per sognare, non di sognare di dormire perché svegliati dal rumore delle bombe e costretti a fuggire. Basta odio”.L'articolo “Viviamo una contraddizione, dobbiamo festeggiare chi vince Sanremo ma non possiamo ignorare quello che succede nel mondo”: così Carlo Conti, Giorgia Cardinaletti e Laura Pausini aprono il Festival proviene da Il Fatto Quotidiano.