A Sanremo 2026 ascolti in linea con il calo della prima serata, con un gap rispetto allo scorso anno che tuttavia dal martedì al mercoledì si riduce dal 7 al 5% che fa ‘sorridere’ in vista delle prossime serate. In Rai si fanno i conti con i 9 milioni e 53mila spettatori per un 59.5% di share che (al netto della total audience) è il quarto miglior dato per una seconda serata dal 1995 (conduceva Pippo Baudo) a oggi. Irraggiungibili i tre Festival ‘monstre’Davanti, ci sono quei “tre mostri“, come li definisce qualcuno in viale Mazzini, sono le tre annate 2023-24-25, ultime due edizioni di Amadeus e la prima da record di Conti, che ad oggi sembrano inarrivabili. Carlo Conti fin da subito non aveva legato il successo del suo Festival all’audience, ma anche dopo la seconda serata non si è sottratto nel constatare che “era previsto il calo perché la seconda cala sempre, è aumentato e il merito non è del direttore artistico, di questo ne sono certo. Abbiamo volutamente costruito la seconda serata con ingredienti diversi”, dice il direttore artistico, riferendosi anche alle gag di Lillo che hanno senz’altro rialzato lo share nel momento critico attorno alla mezzanotte. Tanto è vero che il picco di share si registra proprio alle 00.48 quando il comico urla il mambo. Non a caso Conti ringrazia in particolare lui: “Ci ha regalato momenti di assoluta comicità“. Per il direttore artistico il calo endemico rispetto a quei “tre mostri” è dovuto a “mille fattori”, con “le partite e le contropartite, con le ruote e le controruote“, dice Conti alludendo ai playoff Champions e alla Ruota della Fortuna dell’amico Gerry Scotti. Conti: “L’importante è che siamo cresciuti”“L’importante è che siamo cresciuti, continuiamo a pedalare con il sorriso sulle labbra”, assicura Conti, dopo aver con sarcasmo ringraziato “particolarmente Sanremo, stamane mi sembrava di essere a Sanremo estate, un tempo più che primaverile”, che avrebbe causato la fuoriuscita dalle case degli italiani in anticipo: “Sono contento che tutta la platea televisiva vada a rilassarsi e gli piaccia stare un po’ più all’esterno”, dice, lasciandosi scappare anche un ritorno a ‘Sanremo Estate’ su cui la Rai starebbe lavorando. Lui non ci sarà, tiene a specificare, il suo biennio al Festival finirà con la conferenza finale di domenica: “Irrispettoso che si parli già di De Martino dopo di me? Chiaramente ho detto che era il mio ultimo Sanremo, con l’azienda sono stato chiarissimo, era il mio ultimo di questo ciclo. Non ho sentito nessun tipo di offesa, con l’azienda da 40 anni ho grande chiarezza e rispetto come ho sempre cercato di fare”. La Rai “al fianco” di Carlo ContiL’azienda è “al fianco di Carlo come nel Festival passato, chiaro che alla fine della kermesse il Prime Time dirà quello che sarà il Festival del prossimo anno, non si sa”, ha aggiunto il direttore della Comunicazione Rai Fabrizio Casinelli. Qualcosa, molto, bolle in pentola. Ma a Conti poco importa, sembra ormai aver archiviato quest’ultima fatica. Liquida con lo stesso mood, dunque, ogni tipo di polemica. Dal presunto maschilismo: “Poche donne in gara? È come andare da un fioraio e vedere cosa c’è in vetrina a disposizione, non ci sono le canzoni delle donne”, dice. A Lauro che avrebbe chiesto di evitare Fedez: “Non c’è stato nessun cambiamento, si trattava di un refuso su una vecchia scaletta”. Fronte Rai, per il direttore Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore, è un festival “che si conferma in ottima salute con numeri importanti“, sentenzia, chiarendo che 5 o 7% in meno di share non va ad intaccare sugli accordi pubblicitari che quest’anno promettono un nuovo record, dunque nessun rischio di dover rimborsare nessuno: “Sanremo è una grande occasione per l’investitore commerciale, non credo che ci siano timori da questo punto di vista”. “C’è sempre un range tra Rai e il cliente per posizionare poi gli spazi”, ha aggiunto Casinelli. Il rischio semmai è perdere quel credito accumulato negli anni in vista delle prossime edizioni. Ma quella è un’altra partita, probabilmente dello stesso De Martino.Questo articolo Sanremo 2026, ascolti: Festival sempre più giù ma evita il tracollo proviene da LaPresse