Accogliendo la richiesta dei pm Emanuele Secci e Diana Lecca, il tribunale di Cagliari ha assolto con formula piena l’ex assessora all’Industria della Regione Sardegna, Alessandra Zedda, nel processo sulla presunta tangente da 80mila euro legata al fondi Ingenium. Nello stesso processo era sta dichiarata prescritta l’accusa di peculato per l’ex presidente della Regione e attuale deputato di Forza Italia, Ugo Cappellacci, e per gli altri imputati Tonio Tilocca e Roberto Bonanni.Alessandra Zedda, difesa dall’avvocato Agostinangelo Marras, all’epoca dei fatti militava nelle fila di Forza Italia, mentre oggi è consigliera comunale a Cagliari di Lega-Anima Sardegna.A pagare la presunta tangente, dunque, sarebbe stato Flavio Mallus, l’amministratore della Fm Fabbricazioni Metalliche, che aveva patteggiato quattro anni e mezzo di reclusione (anche per bancarotta).A seguito della presunta tangente, sempre secondo la ricostruzione dei due pm, l’imprenditore sarebbe stato salvato dal fallimento con 750mila euro di soldi pubblici riferiti al Fondo Ingenium. In un primo momento l’accusa riteneva che, per garantire l’accesso al finanziamento, si fossero interessati sia l’ex governatore che l’allora assessora all’industria. Nel corso del dibattimento era già stata dichiarata prescritta l’ipotesi di corruzione imputata all’ex governatore e al commercialista Piero Sanna Randaccio.L'articolo Caso fondi Ingenium, assolta l’ex assessora Alessandra Zedda. L’ex presidente della Sardegna Cappellacci era stato prescritto proviene da Il Fatto Quotidiano.