L’uomo che paga per vent’anni una casa per trovare l’assassino della moglie

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Takaba Namiko, trentaduenne, è stata uccisa il 13 novembre 1999 nel suo appartamento nel quartiere Nishi di Nagoya. Accanto al cadavere il figlio di due anni illeso. Per venti anni il caso è rimasto irrisolto. Il marito Takaba Satoru dopo l’assassinio della moglie ha però di continuare a pagare l’affitto dell’appartamento dove si era consumato il delitto. Per mantenere intatta la scena del delitto. Prima del 2010, inoltre, in Giappone l’omicidio era soggetto a prescrizione dopo 25 anni. Con la riforma del codice penale entrata in vigore quell’anno, la prescrizione per i reati punibili con la pena di morte è stata invece abolita.L’omicidio di vent’anni faL’uomo ha speso in totale 22 milioni di yen per mantenere la casa. E nel frattempo ha distribuito volantini con la sua storia, rilasciato interviste, insistito affinché l’opinione pubblica non dimenticasse. Poi, racconta il Corriere della Sera, nel 2023 una donna è stata arrestata sulla base di nuove analisi del Dna. E della rivalutazione dei reperti conservati dal marito. Lei era una ex compagna di scuola dell’uomo. Secondo gli inquirenti invaghita segretamente di lui e invidiosa della loro felicità familiare.Il padre e il figlio«Non l’ho fatto per pura ossessione ma perché un giorno mio figlio non mi domandasse perché non avessi fatto il possibile per far catturare l’assassino di sua madre. Era importante, qualunque fosse stato il risultato, che lui sapesse che suo padre ce l’aveva messa tutta, che si era impegnato al massimo per farle giustizia», ha raccontato Takaba. Intanto suo figlio si è sposato con la figlia di una delle più care amiche della moglie defunta. «Chissà come sarebbe stata contenta!».L'articolo L’uomo che paga per vent’anni una casa per trovare l’assassino della moglie proviene da Open.