AGI - Quarant'anni dopo il debutto, "Dragon Ball" torna sulla breccia. Il franchise celebra oggi l'anniversario della prima messa in onda della versione animata e lo fa con una notizia che i fan aspettavano da tempo: la saga è pronta a tornare davvero, con una nuova stagione di "Dragon Ball Super" e un videogioco, dopo il periodo di incertezza seguito alla morte nel 2024 del suo creatore, Akira Toriyama.Dopo quasi due anni di silenzio, la macchina si rimette in moto con un pacchetto di annunci pensati per riaccendere l'entusiasmo e coinvolgere anche le nuove generazioni. Tra le novità spicca una versione rielaborata di "Dragon Ball Super: Beerus", l'arco che aprì "Super". Ma soprattutto arriva una nuova stagione dopo otto anni: "Dragon Ball Super: La Pattuglia Galattica", che porterà sullo schermo l'arco di Moro del manga, una fase in cui Toriyama aveva dato maggiore spazio creativo al suo allievo Toyotaro.Il nuovo videogioco Dragon Ball: age 1000Le anticipazioni sono state presentate al "Festival Genkidama", maxi-evento organizzato nell'area orientale di Tokyo, dove è stato svelato anche il nuovo gioco "Dragon Ball: Age 1000". Il titolo, secondo quanto trapela, includerà un personaggio ideato dallo stesso Toriyama prima della sua scomparsa e potrebbe collegarsi alla linea "Xenoverse", con indiscrezioni che parlano di un progetto vicino a un "Xenoverse 3". La questione dei diritti e il futuro della sagaDietro il ritorno in grande stile c'è anche un nodo che negli ultimi mesi ha tenuto il brand in una sorta di limbo: la partita dei diritti, contesa tra Capsule Corporation Tokyo (la società creata per gestire le opere di Toriyama), Toei Animation (che cura gli adattamenti animati) e Shueisha (l'editore storico del manga). I recenti annunci suggeriscono che un'intesa, almeno operativa, sia stata raggiunta per permettere alla saga di andare avanti.L'enorme peso culturale e l'eredità di Dragon BallIl peso culturale di "Dragon Ball" resta enorme, ben oltre la nostalgia. Lo ha ricordato anche il Giappone nell'ottobre 2025, quando Masako Nozawa - voce di Son Goku, Son Gohan e Son Goten - è stata nominata "Persona di Merito Culturale", prima doppiatrice a ricevere questo riconoscimento, che prevede anche una pensione vitalizia. Nozawa, oggi 89enne, presta la voce a Goku fin dal debutto dell'anime nel 1986 e ha raccontato più volte di aver custodito come un impegno personale la richiesta di Toriyama: "Per favore, prenditi cura di Goku".L'anime originale e l'evoluzione dell'universoL'anime originale, trasmesso tra il 1986 e il 1989, raccontava le avventure di Son Goku, un bambino con la coda di scimmia che attraversa il mondo alla ricerca delle sette sfere del drago, capaci di esaudire desideri. Ispirata al classico cinese "Viaggio in Occidente", la storia ha poi costruito un universo tutto suo: dai saiyan alle trasformazioni, dalle rivalità alle grandi battaglie, fino a diventare uno dei simboli globali dell'animazione giapponese. Oggi, a quarant'anni da quel primo appuntamento, "Dragon Ball" prova a ripartire da qui: memoria e novità, insieme, per restare ancora al centro della scena.