Cani e gatti a rischio di patologie orali, ecco come prevenirle 

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Il 73% dei cani e il 64% dei gatti adulti presenta segni di patologie orali già a partire dai 3 anni di età. La malattia parodontale risulta la condizione riscontrata più frequentemente durante le visite veterinarie e tende a svilupparsi in modo progressivo e silenzioso, prima che i sintomi diventino facilmente riconoscibili dal proprietario.L’importanza dell’igiene orale A fornire il dato è il network Banfield Pet Hospital, che si è basato sull’analisi di milioni di visite veterinarie. “Quando parliamo di igiene orale non ci riferiamo a interventi straordinari, ma a una parte integrante della prevenzione”, spiega Emma Bellei, responsabile Odontostomatologia presso Anicura ospedale veterinario I Portoni Rossi.“Inserire il controllo della bocca nella routine clinica e domiciliare – prosegue –  consente un approccio proattivo alla prevenzione, contribuendo a limitare la progressione delle patologie e migliorare il comfort dell’animale nel tempo.I cani più a rischioNon tutti gli animali presentano lo stesso rischio di sviluppare patologie orali. I dati di letteratura e l’esperienza clinica concordano nel mostrare una maggiore incidenza nei cani di piccola taglia e nelle razze brachicefale, più soggetti ad affollamento dentale e a una rapida formazione di tartaro. A questi fattori si affiancano variabili individuali come genetica, composizione della saliva, dieta e stile di vita, che rendono fondamentale un approccio su misura, costruito dal veterinario caso per caso.La salute orale nel gattoLa gestione della salute orale nel gatto richiede un’attenzione particolare: alcune patologie possono svilupparsi in modo poco evidente nelle fasi iniziali. Cambiamenti nell’alimentazione o una maggiore irritabilità sono spesso segnali indiretti che meritano un approfondimento clinico.Tra i segnali più comuni da monitorare figurano gengive arrossate o sanguinanti, presenza di tartaro, alitosi persistente e cambiamenti nelle abitudini alimentari. La spazzolatura regolare, quotidiana con prodotti specifici resta il riferimento principale per il controllo della placca, ma può essere affiancata da spray orali, additivi per l’acqua, snack funzionali e diete studiate per il supporto dentale, sempre sotto indicazione veterinaria.“La prevenzione è una parte fondamentale nella gestione della salute orale ed è davvero efficace solo se può essere mantenuta con costanza nel tempo”, conclude Bellei. “Il nostro compito è aiutare i proprietari a trovare soluzioni realistiche, compatibili con la vita quotidiana, e integrarle con controlli periodici. In questo modo l’igiene orale diventa parte naturale della cura, non un intervento straordinario”.Questo articolo Cani e gatti a rischio di patologie orali, ecco come prevenirle  proviene da LaPresse