Juventus-Galatasaray 3-2 ai supplementari, bianconeri eliminati dalla Champions

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La Juventus batte 3-2 il Galatasaray dopo aver prolungato la sfida ai tempi supplementari ma esce dalla Champions League nel playoff in virtù della sconfitta per 5-2 della gara d’andata. Locatelli sblocca il risultato al 37′ su calcio di rigore, in avvio ripresa Kelly viene espulso per doppia ammonizione. I bianconeri non si arrendono e riescono a prolungare la sfida oltre il 90′ grazie alle reti di Gatti e McKennie. Ai tempi supplementari però i turchi rimettono le cose a posto: Osimhen segna alla fine del primo tempo, Yilmaz trova il 3-2 al 119′ che chiude definitivamente il discorso qualificazione.Alla squadra di Spalletti resta la consapevolezza di una prestazione coraggiosa e di livello, per una Juve che è stata prima di tutto squadra. Dopo il rigore trasformato da Locatelli i padroni di casa non si sono sciolti di fronte alle avversità, nello specifico il rosso al difensore inglese. Anzi hanno costruito mattoncino dopo mattoncino, prima con la zampata di Gatti poi con quella di McKennie, i presupposti per perfezionare l’impresa.Fino ai supplementari, dove il maggior cinismo e la maggior freschezza del Gala ha consegnato ai turchi il pass per gli ottavi.Il primo squillo è del Gala – colpo di testa di Sanchez bloccato da Perin, preferito a Di Gregorio dopo le ultime scialbe prestazioni – ma è la Juve, spinta dalla bolgia dello Stadium, come invocato da Spalletti alla vigilia, a mettere da subito le cose in chiaro. I 4-3-3 dei bianconeri – con Yildiz recuperato e in campo regolarmente dal 1′ e McKennie dirottato in difesa sulla corsia mancina, macina gioco e ritmo, costringendo i turchi a un approccio difensivo. Il solito problema della Signora è quello di sbloccare le partite, perché le occasioni fioccano: Gatti e Koopmeiners di testa nel cuore dell’area sono imprecisi, da fuori area ci provano anche Locatelli e Conceiçao senza fortuna. Gli ospiti si aggrappano a Osimhen, che resta il pericolo uno e lo conferma sfiorando il gol in girata nell’unica vera occasione concessa dai padroni di casa nel primo tempo. La Juve dalla parte opposta si accende soprattutto quando il pallone tra i piedi ce l’ha Yildiz, che infatti alla mezz’ora impegna Cakir a una parata di puro istinto. La mole di gioco e il coraggio dei bianconeri vengono comunque premiati poco dopo, quando Torreira in scivolata in area stende Thuram. Dal dischetto Locatelli è glaciale e accende ancor più lo Stadium.I sogni di rimonta della Juve si complicano tremendamente in avvio ripresa, quando Kelly – già ammonito – interviene in maniera scomposta su Yilmaz rimediando il secondo pesantissimo giallo. Con l’uomo in meno la partita cambia inevitabilmente, perché i padroni di casa perdono l’efficacia del palleggio e l’equilibrio della prima parte del match ma sono comunque costretti ad attaccare per tentare di rimettere in piedi la qualificazione. La Juve non si scompone e continua coraggiosamente a provarci, Cakir è provvidenziale su Yildiz mentre Gatti spara alto di testa. La principale colpa del Galatasaray in questa fase della partita è quella di non approfittare della superiorità numerica dilapitando potenziali occasioni in contropiede al cospetto di una Juve sbilanciata. Colpa che si rivela un peccato mortale nel momento in cui i bianconeri completano la rimonta: prima Gatti segna a porta sguarnita raccogliendo il cross basso di Kalulu dopo un’invenzione di Zhegrova, letale fin dal suo ingresso in campo al posto di un inconcludente Conceiçao, poi McKennie fa esplodere di gioia lo Stadium trovando la zampata vincente da due passi su torre di Koopmeiners.La sfida prosegue ai supplementari, dove le due squadre seppur sfinite cercano il colpo del ko. Per prima se lo procura la Juve, con Boga che affonda a sinistra, tocca per McKennie che intelligentemente lascia sfilare per Zhegrova, che fallisce un rigore in movimento mandando il pallone sul fondo. Sul fronte opposto, al tramonto del primo tempo supplementare, non fallisce invece Osimhen, che approfitta di uno scivolone di Gatti e trafigge Perin su invito di Yilmaz. La Juve, mai doma, non si piega neanche questa volta: Zhegrova, il più fresco, fa quello che vuole sulla destra e costringe Cakir a uno splendido intervento, sulla ribattuta arriva Kostic che manda a lato. L’assedio finale questa volta però non regala gioie – anzi a tempo scaduto Yilmaz sigla il 3-2 che chiude definitivamente i conti – e alla fine la Juve saluta la Champions nel modo più amaro dopo una prestazione encomiabile.Questo articolo Juventus-Galatasaray 3-2 ai supplementari, bianconeri eliminati dalla Champions proviene da LaPresse