Voto 10 – Carlo Conti che chissà quanto inconsapevolmente rievoca la gaffe Petreccana: “Ma dove si deve esibire un cantante a Sanremo? Al Teatro Olimpico?”. Picco di share.Voto 9 – La soprano Valentina Gargano e la scenografia del coro che accompagna ‘Perdutamente’ dedicata alle vittime di Crans-Montana cantata da Achille Lauro nel fumo che inonda il fondo del palco e rievoca quei tragici momenti al ‘Le Constellation’.Voto 8.5 – Dopo anni di oblio, parolacce e grida per rubare l’attenzione del mainstream, Masini stavolta ruba solo gli applausi ogni qualvolta entra la sua voce calda tra un Fedez e l’altro. Lui ha già vinto. Voto 8 – Il sogno di Gianluca Gazzoli. Ha l’incombenza di aprire il festival con le sue Nuove Proposte impreziosendo la conclusione con un ricordo della madre scomparsa da poco: “Oggi è il giorno del suo compleanno e io corono il mio sogno”. Quando si dice, less is more.Voto 883 – Fenicotteri rosa e gente spritzata in piscina che sembra già estate alla cinque giorni di Max Pezzali in versione J-Ax sulla nave. Invidia dall’Ariston: devo aver sbagliato festa.Voto 7,5 – Lillo e i suoi passi di ballo, tra ‘Lambrate Circle’, ‘Stop Tufello’ e ‘Double Doppio Anagni’ che trasformano villa Arzilla in una seduta di CrossFit. Tutti sudati. Voto 7 – La criptica nonché Elettrica Lamborghini: “Qui a Sanremo troppi festini bilaterali, li faccio smettere io”. Non osiamo immaginare come, ma soprattutto cosa? Immediata l’impennata di followers pronti per il summit.Voto 6.5 – “Signori e signorine”… Achillone nazionale di bianco vestito, fiocco al torace e rubini con collana da far invidia a Tony Effe, si riprende l’Ariston ammicando spesso alla Pausini come dire “guarda come si fa lo show”.Voto 5.5 – Pilar Fogliati che fa Uvetta Budini Di Raso, in un Sanremo ultraformale e piegato alla ragion di scaletta che meritava un po’ più di freschezza purtroppo soffocata sul nascere. Voto 5 – La sensazione di confusione quando entra sul palco Vincenzo De Lucia (in scaletta VDL, che non è Von Der Leyen). Fedele all’originale, per carità. Ma di Pausini ne bastava una.Voto 4.5 – Laura ‘Sir Bisssss’ Pausini. Pur di cantare si infila anche nel coro dei ragazzi disabili, che fino a quel momento ce l’avevano fatta egregiamente da soli. Indispettisce pure il povero Fausto Leali togliendogli l’asta del microfono (un’ossessione).Voto 0 – Il bianchetto della Rai che cancella anche ‘L’Unità’ dalla foto del 1946 apparsa durante la prima serata. Come se nell’era dei social e dell’AI fosse così facile abrogare 80 anni di storia. Questo articolo Pagelle Sanremo 2026, seconda serata: i voti a cantanti e conduttori proviene da LaPresse