Juve, quasi fino alla fine ▷ Lo Scatto

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La dittatura di Chronos e i mezzucci di Oshimen e compagni; il tempo che divora se stesso e un rigore calciato da Locatelli con logica euclidea.A metà contesa, la gara di ritorno allo “Stadium” ha due facce come Giano, che guardano in direzioni opposte: l’1-0 a fine primo tempo in questo senso è il risultato ideale per sperare e il peggiore per illudersi.Arsenico e vecchi tacchetti, Kelly percorre con lo scarpino il polpaccio di Yilmaz prima di infilare anzitempo il sottopassaggio: l’inferiorità numerica rende ancora più epico l’assalto dei bianconeri.Senza Bastoni tra le ruote, al minuto 70 Kalulu incrocia da destra sul primo palo, Cakir respinge corto e Gatti firma la concretizzazione delle speranze, che crescono di pari passo coi vacillamenti dei turchi.Il vento degli spalti sta soffiando in modo da diradare ogni nube residua di sfiducia; l’intensità non sarebbe però servita a nulla senza la testa: quella riccioluta di McKennie sbuca sottomisura a dare senso ai giri cronografici dell’assist di Koopmeiners. Con un uomo in meno, con un cuore in più, la Juventus ha ora rimesso in piano l’asse della partita.I grandi attaccanti non si fanno trovare, finché non li senti arrivare e, in quei casi, è sempre troppo tardi. Il cobra non avvisa prima di fare lo scatto con il collo, mentre i denti sono già affondati nella vittima. Osimhen in due palloni a pelo d’erba sbriciola una cattedrale di motivazioni.– Adesso andate via, voglio restare solo – sembra intonare Luciano Spalletti, col sottofondo di queste ore sanremesi.The post Juve, quasi fino alla fine ▷ Lo Scatto appeared first on Radio Radio.