Il mistero del banchiere ucraino sembra essere stato risolto. È stato arrestato in Spagna Igor Adarich, 34 anni, figlio di Alexander Adarich, morto il 23 gennaio scorso dopo essere precipitato da un bed and breakfast al quarto piano di via Nerino 8, nel centro di Milano. La Polizia di Stato ha eseguito un mandato d’arresto europeo emesso dalla Procura di Milano con l’accusa di sequestro aggravato dalla morte. Secondo gli inquirenti, il 34enne avrebbe partecipato al sequestro del padre per costringerlo a trasferire 250mila euro in criptovalute. Un piano che si sarebbe concluso con la morte del 54enne, precipitato dalla finestra dell’appartamento ma, secondo gli accertamenti medico-legali, già senza vita al momento della caduta.A ricostruire le ultime ore di Alexander Adarich è anche l’analisi dei contatti digitali. Poco prima dell’incontro, il banchiere era stato raggiunto su Telegram da un account registrato con il nome “Kirill”, che gli aveva inviato l’indirizzo del b&b di via Nerino. Lì si è presentato insieme al figlio. Nell’appartamento c’erano anche altri uomini, descritti come “russi, professionisti”. Intorno alle 18 Alexander Adarich è precipitato dalla finestra. Sul corpo sono stati riscontrati segni di percosse al volto, profondi solchi ai polsi e un pezzo di corda bianca ancora tra le mani. Poco prima dell’arrivo della polizia, dai server bancari risulta un ultimo movimento: il portafoglio digitale del 54enne è stato svuotato e le criptovalute trasferite verso una destinazione ancora sconosciuta. Le telecamere della zona avevano ripreso un uomo affacciarsi alla finestra poco prima della caduta e poi allontanarsi dopo aver scambiato alcune parole con la custode dello stabile. L’analisi dei tabulati telefonici e degli spostamenti ha portato all’emissione del mandato di arresto europeo.Dopo i fatti, Igor Adarich ha lasciato l’Italia utilizzando il biglietto di ritorno che aveva prenotato insieme al padre e si è rifugiato a Barcellona dalla madre. Solo in un secondo momento, contattato dalla seconda moglie del padre, Llona Adarich, si è presentato ai Mossos per essere sentito. Alexander Adarich aveva costruito la propria carriera nel sistema bancario ucraino prima di trasferirsi nel 2017 in Spagna. In passato era stato coinvolto in una presunta appropriazione indebita da 420 milioni di grivna, circa 8 milioni di euro, legata alla vendita di obbligazioni gonfiate. Negli ultimi tempi avrebbe confidato alla moglie di aver ricevuto minacce per un ingente debito del figlio, anche lui uomo d’affari con società a Malta. Ora il 34enne si trova detenuto in Spagna in attesa dell’estradizione in Italia. L’inchiesta punta a chiarire il ruolo degli altri uomini presenti nell’appartamento e a seguire la traccia dei 250mila euro in criptovalute scomparsi pochi minuti prima della morte del banchiere.L'articolo Banchiere ucciso a Milano, arrestato in Spagna il figlio per sequestrato di persona aggravato dalla morte proviene da Il Fatto Quotidiano.