‹ › 1 / 3 76th Sanremo Music Festival ‹ › 2 / 3 76esimo Festival di Sanremo - Terza serata ‹ › 3 / 3 WhatsApp Image 2026-02-26 at 22.11.54 (1) Sarebbe fin troppo facile individuare top e flop della terza serata sanremese in due donne che si sono alternate sul palco dell’Ariston: una che sa fare tutto, cantare, suonare, parlare e un’altra che non sa fare niente e quello che le hanno fatto dire è ancora peggio… fate voi i nomi.Troppo facile, dicevo, per cui approfittiamo della terza giornata che è sempre un po’ di pausa di riflessione per affrontare due temi delicati e complicati ma che non si possono eludere. Il primo è quello dell’audience, che anche ieri ha preso un po’ di respiro per qual che riguarda lo share grazie all’assenza di partite, ma resta sempre in deficit per quanto riguarda le teste, il numero di spettatori davanti alla tv sintonizzata su Rai uno. Insomma quei tre milioni circa che mancano rispetto all’anno scorso perché se ne sono andati? Proviamo a rispondere crociando, come si usa fare, una delle mie quattro ipotesi:1. Ipotesi meteorologica, a cui io credo sempre parecchio. Nell’ultima settimana di febbraio, dove il festival è finito quest’anno, il clima è più mite, in questi giorni molto mite e invoglia a uscire di casa anche a costo di rinunciare al rito.2. Ipotesi saturazione. Le Olimpiadi oltre a far slittare il festival in avanti nel calendario hanno rappresentato un grande spettacolo televisivo seguito con passione dal pubblico che è arrivato ai giorni del festival già sazio di televisione.3. Ipotesi generazionale. Questa massiccia presenza di cantanti giovani ha portato a seguire il festival molti teenager ma allontanato gli over 50 che non li conoscono. Ma essendo il pubblico televisivo in gran parte composto da over, il saldo è negativo.4. Ipotesi qualitativa. Lo spettacolo del festival queat’anno è modesto, un po’ sciatto, E’ vero, ma io non credo che la qualità incida molto sull’audience, almeno nel caso di un media event come Sanremo, che peraltro in questa edizione qualche spunto qualitativo importante lo presenta.Infatti, decisamente nella parte top della mia valutazione ci sono le riprese televisive delle esibizioni dei cantanti: regia, scenografia e coreografia veramente belle, originali, creative. A parte l’invadenza di un certo stile costruttivista, interpretato ovviamente in forma virtuale, brillano le scelte cromatiche, i primi piani dei cantanti e degli orchestrali alteranti a particolari – mani, piedi – e dettagli degli strumenti, i movimenti veloci della camera. Il tutto ha immerso le canzoni in un’estetica da videoclip. Vedeoclip realizzati in diretta, non è roba da poco.L'articolo Belle riprese video, ma audience in calo: quattro ipotesi sulla fuga di spettatori da Sanremo proviene da Il Fatto Quotidiano.