La Lazio dorme, il Toro si sveglia e vince con Simeone e Zapata

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Chi lo dice che cambiare allenatore a metà campionato non serve? Al Torino è servito, e come! D’Aversa ha ridato voglia di vincere ai granata che hanno beneficiato del ritorno in campo del trascinatore Simeone, che ha seminato il panico nella difesa della Lazio e ha firmato al 21’ il primo gol, un gol di tecnica e, soprattutto, di prepotenza.Nel Toro oggi non c’era solo Simeone, c’era tutta la squadra che, improvvisamente, salutato Marco Baroni, ha ritrovato lo spirito vincente. Certo, però, se Simeone fosse resuscitato una settimana prima, chissà, forse Cairo non avrebbe avvertito la necessità di cacciare l’ex mister della Lazio.C’è anche un altro ritorno nel Toro, il ritorno al gol di Duvan Zapata con un’azione al 53’ che ha scatenato l’applauso dei pochi spettatori presenti.Ma la Lazio dove era? Non c’era, e se c’era dormiva. I biancocelesti superstiti all’epidemia di infortuni hanno fatto tutto quel poco, anzi pochissimo, che era nelle loro gambe e, soprattutto, nelle loro teste. Le assenze di Gila, Rovella, Maldini, Basic si sono avvertite, ma per spiegare il sonno bisogna riconoscere che nei pensieri dei calciatori pesava inevitabilmente quello della partita di mercoledì prossimo contro l’Atalanta per le semifinali di Coppa Italia. Vedremo fra tre giorni se sapranno risvegliarsi e reagire. (Bruno Cossàr)