AGI - Ci sono circa mille turisti italiani bloccati in Medio Oriente dall'attacco all'Iran. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, non ha nascosto la preoccupazione per il rientro in patria dei nostri connazionali: "Siamo preoccupati per l'alto numero di italiani che devono rientrare nel Paese", ha detto dopo la riunione di emergenza alla Farnesina con tutti i diplomatici dell'area."Non ci sono pericoli per la loro incolumità, sono seguiti", ha assicurato. In questo momento, la situazione di "maggiore incertezza" per quanto riguarda i connazionali bloccati in Medio Oriente è a Dubai, ha dichiarato il ministro degli Esteri, assicurando che il consolato è operativo e gli italiani nel Paese sono tutti assistiti. "Ieri il console e viceconsole a Dubai sono stati all'aeroporto e stiamo assistendo anche i gruppi di giovani minorenni con cui siamo in contatto", ha aggiunto parlando in un punto stampa alla Farnesina. Gli italiani "sono tutti assistiti e sistemati in alberghi, tutto garantito dal governo degli Emirati Arabi Uniti", ha sottolineato. Lo stesso anche ad Abu Dhabi, ha aggiunto.L'ambasciata italiana a Teheran è operativaIl ministro ha aggiunto che l'ambasciata italiana a Teheran "rimane operativa e assiste tutti gli italiani" presenti in Iran, che sono "circa 400 stanziali e una settantina non iscritti all'AIRE".Nessun soldato italiano ferito nell'attacco alla base in KuwaitIeri è stata presa di mira anche una base NATO italo-americana in Kuwait con 300 nostri soldati che, ha assicurato Tajani, stanno tutti bene. I "300 militari italiani dell'Aeronautica della base militare in Kuwait sono al sicuro e non corrono pericoli - ha spiegato - c'è stato un attacco in Iraq, nel Kurdistan iracheno, a poca distanza da dove ci sono militari americani e militari italiani", ha poi aggiunto Tajani in un punto stampa alla Farnesina, "ma non c’è stato alcun rischio e sono tutti protetti".